Recital di Sonig Tchakerian
12 Novembre 2012
Protagonista della matinée un artista di straordinario talento: Sonig Tchakerian, la cui brillante carriera musicale cominciò sin dalla tenera età, quando – ancora bimba – il padre la introdusse alle meraviglie del violino, Trasferitasi giovanissima a Padova, qui si diplomò col massimo dei voti e la lode a soli sedici anni, perfezionandosi poi con Salvatore Accardo, Franco Gulli e Nathan Milstein. Vincitrice di innumerevoli premi violinistici internazionali – sarebbe troppo lungo elencarli tutti! – Sonig Tchakerian è ricercata solista regolarmente presente nelle maggiori stagioni concertistiche europee, ed ha collaborato con le più prestigiose orchestre del continente: fra esse la Royal Philharmonic di Londra, la Bayrische Rundfunk di Monaco e la Verdi di Milano nonchè naturalmente con “I Solisti Veneti” diretti da Claudio Scimone. Fra i direttori con i quali ha collaborato spiccano i massimi nomi contemporanei, fra essi Riccardo Chailly, Daniel Oren e Claudio Scimone stesso. Sonig Tchakerian è uno dei pochi violinisti al mondo – gli altri si contano sulle punte delle dita d’una sola mano – in grado di eseguire in concerto il ciclo integrale dei funambolici Capricci di Paganini, autentico scoglio del virtuosismo violinistico che ella ha anche registrato in CD. Di lei la critica internazionale non ha esitato ad affermare che “ha il fascino soggiogante di chi ha grinta in nome della grande musica che interpreta” e ancora “una grande violinista che all’esibizione virtuosistica aggiunge l’anima”, e numerosi altri lusinghieri apprezzamenti che tratteggiano il carattere di un solista che meritatamente si staglia al pari dei più grandi nomi della storia della musica. Con il suo Gagliano – Sonig suona infatti un prezioso violino storico costruito nella celebre bottega liutaia napoletana dei Gagliano – la domenica 18 novembre la violinista proporrà un caleidoscopico programma di alto virtuosismo e di innegabile fascino, interpretando alcuni dei massimi capolavori della storia del violinismo. E partirà – come quasi d’obbligo – da Bach, eseguendone integralmente la Partita in re minore BWV 1004, proprio quella che termina con quella magistrale Ciaccona che sin dalla data della sua composizione è diventa uno dei punti di riferimento di tutti i grandi violinisti virtuosi oltre che uno dei brani più affascinanti dell’intera storia della musica, ed uno dei più amati dal pubblico. Non poteva mancare, in un recital solistico, una citazione del vero fiore all’occhiello del talento della Tchakerian – e ci si riferisce proprio ai Capricci di Paganini – dei quali domenica 18 novembre la violinista eseguirà una scelta di tre dei più arditi: il secondo in si minore, il tredicesimo in si bemolle maggiore ed il sedicesimo in sol minore. Il recital della grande artista si concluderà con una pagina novecentesca che suona un po’ come un omaggio affettuoso al grande maestro con il quale la Tchakerian ha perfezionato il suo talento – Nathan Milstein – del quale verrà eseguita una fantasia violinistica suggestivamente intitolata Paganiniana.