Nesso G
13 Dicembre 2011Il libero jazz italiano sta realizzando musica di livello eccellente.
Come dimostra il quartetto NESSO G, formazione cooperativa nata un paio d’anni fa su stimolo del batterista Tommaso Cappellato. Il repertorio è scritto per due sassofoni, basso e batteria: temi e arrangiamenti essenziali, che lasciano spazio alla conversazione senza rete delle ance, pungolate da una ritmica mobilissima.
E’ musica che testimonia di una sicura preparazione storica, che non frena però la curiosità, la fantasia, la volontà di trovare una lingua originale.
E’ nell’indole di Cappellato infatti non accontentarsi del già sentito, o di una musica “scolastica”. In questo i compagni di viaggio sono ideali. Danilo Gallo ha attraversato in questi anni, anche tramite i lavori con “El Gallo Rojo”, molteplici percorsi sonori, a contatto sia con le avanguardie che con linguaggi più accessibili. Lo stesso si può dire dei due sassofonisti, più vicino allo stile post-bop Michele Polga, più ondivago e imprevedibile Francesco Bigoni.
NESSO G sorprende ad esempio quando tenta di dialogare con il jazz innodico, spirituale, vicino ai grandi afroamericani degli anni 60. Proprio perchè non c’è identità né imitazione, ma riscrittura sincera, freschezza esecutiva, anche un certo distacco emotivo che giova al rendimento collettivo.
Cinque fortunati entreranno gratis a questo concerto grazie a Padovando Day.