Lawrence Arabia
17 Settembre 2012Un passato come multistrumentista nella pop band di Auckland i The Brunettes, leader dei The Reduction Agents (all’attivo il solo disco “The Dance Reduction Agents”) Milne inaugura il suo progetto solista ispirato alla figura dell’ufficiale britannico T.E. Lawrence nel 2006 dando alle stampe, tramite la propria etichetta Honorary Bedouin, il suo omonimo debutto. Favorevolmente accolto in patria con “Lawrence Arabia” Milne viene candidato a diversi premi musicali (BNet awards e APRA Silver Scroll) ai quali seguiranno nuove ed interessanti collaborazioni (una colonna sonora di un film indipendente e la produzione di musiche per un’opera teatrale). Archiviato il primo LP arriva il momento per Lawrence Arabia di cercare fortuna anche lontano da casa. Sul finire del 2006 approda così a Londra dove inizia la lavorazione del secondo disco dal titolo “Chant Darling”. In terra britannica Milne ha inoltre l’occasione di stringere importanti collaborazioni arrivando a calcare i palchi di tutta Europa al fianco di artisti del calibro di The Concretes, Feist, The Ruby Suns, Liam Finn e Okkervil River. “Chant Darling” esce in Nuova Zelanda nel 2009 e trascinato dal singolo “Apple Pie Bed”, gioellino pop che provoca autentica assuefazione, l’album inzia ad attirare su di se le attenzioni di diverse importanti etichette interessate a distribuirlo in tutto il mondo. La spunta la Bella Union (label di Beach House, John Grant, Andrew Bird, Fleet Foxes…) che pubblica nel gennaio del 2010 “Chant Darling” sul mercato internazionale. Lawrence in quei giorni parte per un tour attraverso Europa e Stati Uniti al fianco dei suoi fidati The Prime Ministers. E’ in questo lungo viaggiare che prendono forma le composizioni di “The Sparrow” terzo disco a firma Lawrence Arabia pubblicato dalla solita Bella Union lo scorso 16 luglio. “The Sparrow”, dopo “Chant Darling”, suona come l’ennesima, felice conferma di questo giovane autore. Da John Lennon fino ai Belle & Sebastian passando per Elliott Smith, James Milne rielabora con talento e tocco personale molteplici influenze e suggestioni confezionando un pop-orchestrale capace di regalarci in diverse occasioni la canzone perfetta (provare per credere “Apple Pie Bed” “Travelling Shoes” “The Beautiful Young Crew”). Qualora raffinati chanteur d’antan quali Neil Hannon, Rufus Wainwright e Richard Hawley decidessero di passare il testimone, ne siamo certi, Lawrence Arabia sarà lì pronto a raccoglierlo con raffinato e indiscusso talento.