I segreti del Bajan
30 Maggio 2012
Un concerto dove Denissenkov darà fiato al suo superbo virtusiosmo strumentale, ma soprattutto saprà trasmettere con la forza della sua musica l’anima dell’amata terra, i richiami alle radici di una cultura lontana ma dalle tradizioni affascinanti, carica di ricordi e di voglia di vivere, di grande intensità e di emozionante vitalità musicale che la stessa statura e corporalità possente ed impetuosa di Denissenkov con i suoi lunghi capelli biondo rossi sembra ben rappresentare. Musica klezmer soprattutto, termine questo che viene dalla fusione di due parole ebraiche, kley e zemer, letteralmente strumento musicale; musica strumentale. Questa definizione in una certa misura ci spiega la ragione d’essere profonda di questa musica venuta da lontano, nel tempo e nello spazio, che affascina e commuove persone apparentemente ad essa estranee. In termini sintetici e familiari, il klezmer è insieme una fusion music e una soul music.
Denissenkov, “l’Astor Piazzolla dell’Est”, accompagnato dalla cantante Irina Bistrova e dal chitarrista Denis Stern, suonerà struggenti arie evocative che rispecchiano la nostalgia di un intero popolo, alternandole a vorticose danze contadine, spaziando fra ritmi misti e spezzati e giocando amabilmente con i sentimenti, le emozioni e le sensazioni di chi ha la fortuna di assistere alle rappresentazioni offerte da questo ineguagliabile ed autentico fenomeno musicale da palcoscenico. I virtuosismi quasi “circensi” di Denissenkov, che sa unire tecnica e sentimento diventando tutt’uno col suo strumento, creano sempre uno spettacolo di grande impatto sonoro ed emotivo.