I retrogusto

1 Giugno 2012 By

Nei loro concerti presentano una miscela, dinamica e divertente, di brani musicali della grande tradizione degli standards internazionali, ma anche della canzone italiana, riproponendo brani dal gusto un pò retrò di vari autori (Natalino Otto, Fred Buscaglione, Paolo Conte ecc…). Il progetto musicale è nato nel 2010 e si è esibito in varie manifestazioni e clubs nel Triveneto; i musicisti oggi coinvolti sono: Al pianoforte Sandro “sinis” Munari, autodidatta anche se in periodi diversi è stato allievo di vari maestri. Ha studiato la tecnica jazz con Alfonso Santimone; armonia e contrappunto con Andreina Costantini e con Loris Azzaroni presso il DAMS (Università di Bologna). In qualità di musicista-attore ha lavorato con Alberto Canepa (Assemblea Teatrale Musicale), con Natalino Balasso, con il Teatro dello Struzzo (Bologna); come musicista ha militato in diverse band affrontando generi e stili molto diversi fra loro. Al contrabasso Giovanni Longo. Dai primi anni settanta si esibisce con varie orchestre in locali e clubs che lo portano in giro per l’Italia ma anche all’estero (Olanda-Germania-Austria), principalmente autodidatta, negli ultimi anni si è dedicato allo studio del contrabasso con l’aiuto di Marc Abrams. Alla chitarra Pierantonio Tanzola, autodidatta; suona in varie manifestazioni e rassegne jazz a fianco di noti musicisti Veneti. Dedicatosi molto allo studio degli standards, negli ultimi anni si è avvicinato anche alla fusion e al progressive jazz. Al sax Stefano Pietrocarlo, diplomato in saxofono (Cons. “L.Refice” di Frosinone), Musica Jazz (Cons. “B.Marcello” di Venezia) e Didattica della Musica (Cons. “C.Pollini” di Padova). Ha lavorato, nella provincia di Frosinone, come Direttore delle bande musicali di “Giuliano di Roma”, “Strangolagalli” e “Castro del Volsci”. Dal 2001 al 2010 ha diretto l’Orchestra di fiati di Cadoneghe (PD) ed è stato, per circa due anni, direttore della “Chicken’s Big Band” del conservatorio “C.Pollini” di Padova; attulmente insegna saxofono presso il Liceo Musicsle Statale “Marchesi” di Padova. Si è esibito in varie formazioni in Italia e all’estero, in particolare ha diretto un concerto a New York per la Comunita Italiana, una Banda a S.Pietro durante un’udienza di Giovanni Paolo II°, si è esibito con un quintetto jazz al “Gran Teatro La Fenice” di Venezia. Alla batteria Enzo Narciso. Dopo un’infanzia passata a percuotere i fustini di detersivo, all’età di vent’anni comincia a studiare, nel 1985 frequenta i corsi di Siena Jazz (è nella classe di R. Gatto e P. Fresu), poi un’intensa attività live con varie formazioni; dal 1997 fa parte del trio Jazzenpiand e della T.Monk della scuola Jazz di Dolo. Nel 2000 smette di suonare; riprende oggi con questa formazione. Alla voce Gilbert Chellin, autodidatta, segue i consigli del maestro G. Schiavo, è il vero cantante confidenziale che ogni donna vorrebbe avere nascosto dentro l’armadio, intrattenitore, ironico e dissacrante.