I Solisti Veneti per grandi e piccini

11 Settembre 2012 By

Sono trascorsi più di 45 anni da quando, nell’ottobre 1966, ’I Solisti Veneti’ diretti dal maestro Claudio Scimone, hanno creato I Concerti della Domenica: un successo per l’iniziativa made in Padova, che viene imitata anche in altre città italiane ed europee. 
“Sono 45 anni che Padova ha ormai questo copyright, un’invenzione patavina che si è poi realizzata in altri contesti internazionali – sostiene l’assessore alla cultura Andrea Colasio presentando l’evento alla stampa – Sono concerti che rappresentano il panorama urbano dove la musica assume la funzione di cultura, di arte, in mezzo alla gente: una formula originale, espressa da personalità importanti, un elemento di forza e di implementazione delle politiche culturali. Concludo ringraziando pertanto i Solisti Veneti per quest’innovativa interpretazione dei messaggi musicali.” Obiettivo della rassegna domenicale, quello di raggiungere un pubblico nuovo e sempre più ampio che riunisca appassionati dei concerti serali, giovani e tutti coloro che per diversi motivi non amano uscire di casa la sera come le persone in età e le famiglie con bimbi, anche piccolissimi. “La città si è abituata ai concerti della domenica ma questo non ci impedisce di cercare di catturare, edizione dopo edizione, l’attenzione di un pubblico sempre più numeroso oltre che diverso – commenta il maestro, direttore dei Solisti Veneti Claudio Scimone – Mi piace riflettere sul fatto che è proprio nei momenti più difficili, di crisi, come quello che stiamo vivendo, che si deve diffondere la musica, capace di creare forti reazioni, perché la musica è un fermento culturale.” Il ciclo dei concerti di quest’anno, dalla valenza culturale davvero interessante, si svolgerà all’Auditorium Pollini le domeniche di ottobre e novembre, con inizio alle 11.00. Il programma del 7 ottobre, verrà aperto da il balletto del “Corsaro’, un’opera di un compositore padovano, Riccardo Diego, tuttora famoso in Russia, preferito di balletti degli ultimi Zar e direttore d’orchestra per le “prime” dei più famosi balletti di Tchaikowsky.