Dal cuore al cuore: il Natale alla Basilica del Santo

2 Dicembre 2011 By

Sull’altare del Santo, insieme all’OPV, il soprano Zita Varadi, il mezzosoprano Valentina Kutzarova, già apprezzatissima interprete di Das Lied von der Erde di Mahler e della Passione di Paër nella scorsa Stagione dell’OPV, il tenore Benjamin Bruns e il basso Jacques-Grego Belobo, due specialisti del repertorio vocale proto-ottocentesco. Attesissimo sarà invece il ritorno sul podio di Zsolt Hamar, giovane direttore ungherese tra i più dotati della sua generazione, già primo direttore ospite dell’OPV dal 2004 al 2006 e oggi direttore dell’Opera di Stato Ungherese e attivo nei principali teatri d’opera in Europa. Le monumentali pagine corali della Missa solemnis saranno affrontate dal coro de La Stagione Armonica, tra i principali ensemble vocali italiani d’oggi, preparato dal maestro Sergio Balestracci.


Opera di profondità spirituale senza precedenti (e forse anche senza discendenti) la Missa solemnis fu un’opera d’occasione: l’elezione dell’arciduca Rodolfo d’Austria, grande amico di Beethoven, ad arcivescovo di Olmütz. Beethoven iniziò il lavoro nell’autunno del 1818 con il proposito di farla eseguire il 9 marzo 1820, giorno del solenne insediamento dell’arcivescovo, ma la composizione richiese un tempo molto più lungo per gli interessi via via cresciuti nella coscienza del compositore; l’opera fu completata verso la metà del 1823 e pubblicata a Mainz dall’editore Schott nella primavera del 1825. Tre parti di essa (Kyrie, Credo e Agnus Dei) furono eseguite per la prima volta nel famoso concerto del 7 maggio 1824 nel Teatro viennese di Porta Carinzia in cui venne battezzata la Nona Sinfonia; la prima esecuzione integrale si tenne il 18 aprile 1824 presso la Società Filarmonica di Pietroburgo per opera del Principe Galitzin.