127
Mercoledì 3 luglio al Castello del Catajo   
Schola cantorum di Santa Tecla e visita al Castello del Catajo

Schola cantorum di Santa Tecla e visita al Castello del Catajo


Affascinante concerto della Schola Cantorum Santa Tecla di Este, diretto da Marica Fasolato, seguito dalla visita serale al Castello.


Il suggestivo Castello del Catajo di Battaglia Terme si presta ad essere, nella serata del 3 luglio, la cornice perfetta per un viaggio a ritroso nel tempo, precisamente nell’estate del 1573: nel parco cortigiani siedono sull’erba assaporando le brezze serali, di ritorno da una passeggiata in mezzo alle ninfee, nel verde che circonda l’imponente struttura.
La Schola Cantorum Santa Tecla di Este, corale diretta dall’aponense Marica Fasolato, dà il là a un’esecuzione di brani che appartengono a un repertorio di canti profani dal Medioevo al Rinascimento: vestiti di nero, i cantori si stagliavano alla luce delle candele, con la loro voce calda e vibrante, nel ricordo di quei testi musicali proposti 440 anni prima all’inaugurazione del Castello. Non ci sono clessidre, ma peschiere: al posto dell’idea del tempo che fugge sovviene ai presenti l’idea dell’acqua che scorre, che fluisce e che scompare tramite tubi di scappamento. Giochi, battaglie navali e soffietti inaspettati a pressione circondano con il loro alone ludico la penombra del Castello, immerso nel Piano Nobile, nella Storia, quella dei Grandi Condottieri. Gli Obizzi non erano di certo nobili, ma soldati mercenari: nella loro strana concezione della pace come portatrice di abbondanza e felicità combattevano in nome di una giusta causa. «Avendo scambiato, come si faceva con le figurine – spiega la guida agli increduli presenti – un marchesato in Toscana con uno a Padova, gli Obizzi risiedevano vicino al Duomo, in una delle zone centrali della Città. Negli affreschi possiamo riconoscerli grazie ai caratteristici colori bianco azzurri delle armature, in una serie di volti riproposti in maniera identica, per far sì che risaltassero subito all’occhio del visitatore». Una cinquantina di persone ha seguito di buona lena le spiegazioni della guida, una donna molto competente, aprendo la bocca a mo’ di pesce lesso di fronte alle meraviglie affrescate.
«Beatrice d’Este – continua la guida – veniva qui durante la villeggiatura estiva, invitava gli esponenti dell’Università di Padova e teneva salotti letterari di altissimo prestigio, frequentati anche da Alvise Cornaro, intellettuale veneziano attivissimo a Padova, uno dei più grandi mecenati e uomini di cultura del tempo».
Dalla terrazza all’ingresso si indica il Castelvecchio, in tutta la sua imponenza, costruito da Andrea Della Valle, attivo anche a Villa dei Vescovi: è il tempo delle ville venete, nonostante la nomea di castello, il Catajo era solito a tenere delle feste di rappresentanza durante l’estate. «Ricordate – afferma la guida – qui tutto ricorda la guerra, ma niente serve a combattere. Se osservate le merlature non c’è il camminamento di ronda». Un’occasione unica per arrivare non in «porsche» (i nobili giungevano a cavallo fino al piano nobile), ma per assaporare, coperta alla mano, le suggestioni offerte dal parco e dagli arredi ancora oggi conservati in stato ottimale. Il prossimo appuntamento, venerdì 5 luglio, dalle ore 19, consisterà in un aperitivo panoramico dalla terrazza del Castello. Da non perdere!

Camilla Bottin

IMG_0962

IMG_0964

IMG_0966

IMG_0967

IMG_0968

IMG_0969

IMG_0975 (11)

Share


Potrebbero interessarti anche

  • Con il naso all’insù

    Con il naso all’insù

    Spettacolo di trampoli e giochi di luce a cura di Aulò Teatro: due personaggi si incontrano, si corteggiano, si sfidano, si riconoscono, in una atmosfera leggera e sognante.
  • Cena di Gala al castello

    Cena di Gala al castello

    Evento annuale all'insegna dell'alta gastronomia organizzato dagli chef dell'Associazione Cuochi Padova e Terme Euganee.


150 q 0,163 sec