ArtEmusica
30 Marzo 2016Le porte dell’Auditorium si riaprono dunque per ospitare la storia dell’arte raccontata in musica grazie ai racconti della curatrice, la storica dell’arte Erika Iervolino, ideatrice e anima di questa manifestazione.
ArtEmusica rappresenta senza dubbio uno dei fiori all’occhiello della produzione musicale del Conservatorio di Padova. Il format è del tutto innovativo perché dinamico, interattivo e capace di stimolare l’ascoltatore tramite il processo di unione di mondi diversi investigando i punti di contatto visibili come quelli meno manifesti.
Il Direttore Leopoldo Armellini: “E’ uno storytelling, una narrazione di come spesso l’essenziale è invisibile agli occhi di chi è costretto a vivere ad alta velocità sottoponendosi a forti pressioni. Gli incontri di ArteMusica inducono ad affrettarsi lentamente, ad essere lenti fuori ma veloci dentro nel senso di sviluppo e crescita dell’intuizione che può verificarsi solo aumentando la sensibilità, l’ascolto incondizionato, la capacità di svuotarsi del chiasso interiore per riempirsi di nuovi stimoli creativi. Possiamo dunque convenire che non esista nutrimento più alto di prendersi il giusto tempo per lasciarsi guidare per le nuove strade rappresentate dal pensiero divergente scoprendo le similitudini di espressioni artistiche così dissimili alla ricerca della creatività innata che riposa dentro di noi”.
Anche quest’anno, proprio come nella precedente edizione, ciascuno dei tre eventi in programma vedrà intrecciarsi un argomento di particolare rilievo in ambito artistico, narrato con l’ausilio di immagini proiettate a video, e musica.
La curatrice Erika Iervolino: Per la scelta degli argomenti, ho voluto concentrarmi in particolare sul pubblico, provando a immedesimarmi con la varietà composita di personalità che lo compongono, nell’intento di realizzare degli eventi che fossero quanto più coinvolgenti possibile. E cosa c’è di più appassionante della vita stessa degli artisti? Di quell’esistenza che per antonomasia è vissuta sopra le righe e che ad uno sguardo esterno appare meravigliosa e spesso rocambolesca? Ho pensato, dunque, di raccontare la storia di tre grandissimi pittori, molto diversi tra loro per carattere, stile e nazionalità; anche le esecuzioni concertistiche sono state curate con il preciso intento di rendere più emozionante la narrazione.
L’arte cinematografica dell’americano Edward Hopper (sabato 2 aprile) sarà accompagnata da musiche che rimandano al mondo dei film con l’accompagnamento del Quartetto di Saxofoni Pollini diretto dal M° Luigi Podda.
La vita di Marc Chagall con le sue atmosfere fantastiche tra ricordi e radici (sabato 9 aprile), incontrerà le musiche della tradizione popolare dei paesi europei da lui visitati con gli interventi musicali dell’Ensemble di mandolini e chitarre diretto da Maria Cleofe Miotti.
Infine arpe flauti e voci coordinate da Maria Cristina Fogagnolo proporranno le meravigliose Chansons di Bilitis di Debussy, il musicista che più di ogni altro può essere ascritto, per una certa parte della sua produzione, all’impressionismo musicale, e faranno da cornice alla pittura di Renoir (sabato 16 aprile).