Ritratto contemporaneo di Renato Pengo

16 Maggio 2012 By Alessandra

’’In una società ormai preda della fibrillazione tecnologica, una idea, dall’angolazione dell’artista, nel tentativo, forse utopico, di recuperare un’etica antropologica del bisogno.
L’uomo è ridotto ormai a un viandante impaurito senza meta e si trova come un iceberg alla deriva senza riferimenti e spazi interiori.
L’unica incerta identità e l’unica possibilità diventa la propria immagine specchiata sullo schermo del computer.
Ci stanno rubando la memoria, ci impediscono di sognare e immaginare, imponendoci un presente ‘tutto compreso’ nell’effimero veloce tapis roulant della superficialità.
Mai come in questo momento l’artista ha l’obbligo e il dovere di cercare, di creare alternative del sapere, del sentire e del comunicare.’’

Renato Pengo