Pervolare

1 Giugno 2015 By Valentina

Dal 4 al 30 giugno l’Amsterdam Café di Padova ospita “Pervolare” l’originale installazione dell’artista Nadia Cargnelli – a cura di Barbara Codogno – con vernice il 4 giugno alle ore 18.30.
Come scrisse di lei il critico Giorgio Segato, Nadia Cargnelli “vuole dare realtà al virtuale, consistenza all’immateriale”.
Pervolare ne è manifestazione inequivocabile, laddove il simbolo metaforico della vela ( più ancora della vela – ala ) diventa concretamente dispositivo per il viaggio, o per la fuga: un’asse in legno e una vela colorata bastano a spiccare il volo.
Il desiderio espresso dall’artista: “Volere Volare”, viene qui proposto in una soluzione che si affranca dalla frustrazione che spesso accompagna i sogni. Volare è possibile. Pervolare è allora gioco estetico di parole: da una parte l’abbisogna per cimentarsi nel volo; dall’altro canto è anche il volare sopra, volare sopra a tutto, sorvolare.

Questa organizzata all’Amsterdam Café è un’installazione che si compone di 10 pezzi unici realizzati con la tecnica che maggiormente contraddistingue l’artista: la pittoscultura. Sono 10 tavole di legno che l’artista ha recuperato – seguendo il processo della memoria che le è caro – in distinte occasioni e poi riutilizzate come base per installare le sue coloratissime “vele”.
Usando una flotta cromatica forte e decisa – che ricorda l’arcobaleno – Cargnelli dipinge la stoffa dopo averla modellata e irrigidita, esaltandone i volumi grazie a passaggi chiaroscurali che ne evidenziano le rientranze e le sporgenze.
In questo modo Cargnelli imprigiona il vento, quella spinta naturale e vitale che permette alla vela di spiegarsi e tendersi, all’ala di librarsi in volo. Proprio come affermava il critico Segato, riesce a dare consistenza all’immateriale. Come si può rappresentare il vento? Elemento fondamentale del volo? Il movimento sinuoso, ampio, generoso della vela ce lo fa immaginare, possiamo quasi sentirne il riverbero: il soffio del vento che spinge e sbuffa tra le pieghe della vela. Cargnelli ha saputo trattenere il vento tra le pieghe della stoffa che con grandissima originalità sa trasformare in materia viva, organica.
Pervolare è un’installazione che ci parla dei sogni e ci rinfranca. Volare è possibile: le nostre vele, le nostri ali – coloratissime – sapranno spiccare il volo. Perché il vento siamo noi.