Materia Metafisica di Nellì Cordioli

8 Settembre 2015 By Elena Bottin

Giovedì 3 settembre alle ore 18, alla presenza dell’assessore alla Cultura Matteo Cavatton e della dirigente del Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche del Comune di Padova Mirella Cisotto, è stata inaugurata la mostra “Materia Metafisica” dell’artista Nellì Cordioli. L’esposizione, aperta al pubblico dal 4 settembre al 4 ottobre presso le Scuderie di Palazzo Moroni, si presenta al pubblico come un fitto “bosco” di suggestioni, da esplorare a piedi, colore per colore, alla scoperta dei diversi usi della materia. “Materia Metafisica” è un’antologica allestita dalla curatrice Barbara Codogno che raccoglie gli ultimi lavori e le recenti installazioni dell’artista veronese, ormai padovana d’adozione. «In “Materia Metafisica” – spiega l’artista – presento una quarantina di opere, tra cui alcune installazioni come “Teatro” formata da 13 elementi e “Alberi” composta da ventisei pannelli. L’insieme descrive un “bosco” tra i cui tronchi si può muovere, fino a creare un percorso. Poi troviamo “Scudi”, la stanza delle “100 carte”, “Linea Interrotta”, “Segmento”, “Punto su Punto” che esprimono una poetica come particolarità della scrittura. Ogni titolo detto è un’opera anche se è composta da più elementi. È presente poi un gruppo di tele come “I ghiacciai”, “I territori” e “Terra residua”, già presentato a Roma, che raffigurano il degrado del nostro pianeta». La mostra è chiamata “Materia Metafisica” perché «i concetti che sottendono ai lavori sono espressi attraverso una materialità molto evidente che ha una struttura visiva che per semplificazione si può definire astratta». Durante la vernice non sono mancati gli interventi del critico Claudio A. Barzaghi e della curatrice Barbara Codogno e le emozioni suscitate dalla “passeggiata artistica” sono state accompagnate dalle note di Zeno Fatti alla tromba e da Luca Crispino al contrabbasso elettrico. «Dalla fisicità, data dall’uso dei materiali nella costruzione delle opere in mostra, – continua l’artista Cordioli – ma anche più in generale per quanto riguarda il mio lavoro, alla trasposizione degli stessi in una dimensione altra attraverso la loro trasformazione da materie di terra (sassolini, pietre, trucioli) in formazioni composite, si crea un linguaggio appunto “meta”, interposto tra la materia fisica e la diversità che la stessa assume dopo la lavorazione con leganti e pigmenti». Nellì Cordioli opera come pittrice fin dagli anni della formazione artistica presso il liceo di Verona e successivamente presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Ha approfondito, inoltre, alcune tra le principali tecniche d’incisione calcografica alla Scuola Internazionale di Grafica nella stessa città, mantenendo tuttavia come prevalente nella propria attività artistica la ricerca pittorica. «Sassi, granulati e cemento vengono mescolati a vinili per poi essere incorporati alla tela, ai supporti in plexiglas o in legno – spiega la curatrice Barbara Codogno – ma nel suo farsi pittorica la materia riesce a trasfigurarsi, perde densità fino a farsi intangibile». L’artista è molto soddisfatta dell’allestimento espositivo, chi entra nelle scuderie di Palazzo Moroni si trova di fronte a un «percorso materico concettuale che rende possibile il fluire, la circolazione, l’elevazione del pensiero». La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 4 settembre al 4 ottobre 2015 (orario 9.30-12.30, 15-19; lunedì chiuso. Ingresso libero).

Camilla Bottin

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