Maschere sacre della Nuova Guinea

18 Gennaio 2022 By Valentina

Da mercoledì 20 aprile a domenica 30 ottobre al Museo Internazionale della Maschera Amleto e Donato Sartori di Abano Terme è possibile visitare gratuitamente una mostra di sculture e maschere dal titolo Nuova Guinea Maschere dal Mondo, realizzata dal Museo Internazionale della Maschera, Il Centro Maschere e Strutture Gestuali in collaborazione con il Comune di Abano Terme, a cura di Paola Piizzi, Sarah Sartori e Walter Valeri.
L’esposizione contiene opere della collezione etnografica Sartori con nuove acquisizioni e prestiti. “Molte di esse sono statue e sculture che ricordano il mondo degli antenati con simboli religiosi d’iniziazione con immagini d’uccelli, coccodrilli, lucertole o serpenti provenienti da anni di viaggi, studi e ricerche realizzate in vari paesi da Donato e da me” dichiara Paola Piizzi, direttrice del Museo. E’ una mostra unica nel suo genere, fatta di splendide testimonianze d’arte sacra e primitiva, contenente manufatti provenienti dal Sepik, la fascia costiera dei monti Maprik della Nuova Guinea, uno stato insulare indipendente che si trova in Oceania, confinante con Indonesia e Australia. Un angolo di Terra ancora oggi considerato primitivo, perché la maggior parte dei suoi abitanti (i papuani) vivono raggruppati in tribù, lontano dal mondo, secondo un loro proprio stile di vita. Lì ha sede e viene raccolto un patrimonio artistico straordinario, tanto da risultare il centro più significativo dell’intera Oceania.

I pezzi esposti per l’occasione sono rari e preziosissimi, legati al culto degli antenati il cui spirito è perennemente presente e della rinnovata fertilità. Fra essi spicca una straordinaria maschera degli Uomini di Fango e flauti magicamente intarsiati. Sono testimonianze sorgive vive grazie a gesti benevoli, maschere solo apparentemente primitive, frutto di una sofisticata sensibilità estetica che ci parla con colori caldi e naturali ottenuti da vegetali, terre policrome, calce viva, carbone o fuliggine, stesi con le dita o un rudimentale pennello.
Assieme alle tante opere sono esposti alcuni esempi di attrezzi usati ancora oggi per la loro realizzazione. Al di là del piacere estetico sanno dirci come nel corso dei secoli l’arte primitiva contenga elementi culturali insostituibili, utili per capire il passato e la nostra storia nel suo divenire.