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14 settembre - 24 novembre 2013   
L’uomo della croce. L’immagine scolpita prima e dopo Donatello

L’uomo della croce. L’immagine scolpita prima e dopo Donatello


Una mostra per celebrare due momenti significativi della fede cristiana: 'l’Anno della fede' e ' l’anniversario dell’Editto di Milano' con cui il cristianesimo diviene culto pubblico e l’immagine della croce entra a pieno titolo tra i soggetti dell’arte cristiana.


Attorno alla croce, emblema di sofferenza e di passione ma porta della Risurrezione, si concentra la fede cristiana. Sulla via della croce si celebrano i momenti forti dell’anno liturgico verso la Pasqua che ogni anno fa rivivere la speranza cristiana. E su questo ‘segno’ così denso di significato e apparentemente contraddittorio per questo incrocio di morte e di vita, si concentra il progetto ‘L’uomo della croce’.  Punto di partenza dell’intero progetto è la consapevolezza che il dramma di Gesù crocifisso ha interrogato l’uomo di ogni tempo, toccandone profondamente il vissuto: il mistero di un Dio che si incarna e che assume il limite, la sofferenza e la morte senza negarli, nella sua contraddittorietà e continua tensione tra esperienza di finitezza e promessa di eternità, per secoli ha stimolato il pensiero teologico e filosofico, l’immaginazione e la fede dell’uomo.
La mostra non si propone come una celebrazione della croce, bensì come un percorso culturale e spirituale che permette di rileggere il significato di questo ‘segno’ così incisivo, discusso, contraddittorio, attraverso l’arte. È un viaggio alla scoperta delle motivazioni che guidano le raffigurazioni del Cristo morto in croce, con gli occhi chiusi e la testa reclinata, dove il dolore prende il sopravvento ponendo l’accento sulla passione e le sofferenze di Cristo per la salvezza dell’umanità (primi secoli dopo il Mille); per cogliere poi il passaggio dell’umanesimo cristiano (Quattro-Cinquecento) che riscopre l’umanità di Cristo nobilitandola attraverso il linguaggio sereno e composto della classicità; e arrivare al ‘superamento’ del concetto della morte per dare enfasi alla risurrezione, con i Cristi ‘vivi’ dell’età della Controriforma e Barocca.
A raccontare tutto questo sono sette crocifissi lignei policromi intagliati del territorio diocesano, scelti per la loro qualità e capacità di essere rappresentativi di una specifica sensibilità e teologia. Tre raggiungono la mostra al termine di delicati e importanti interventi di restauro che si inseriscono nel progetto come ulteriore momento di recupero e valorizzazione del patrimonio storico-artistico diocesano, ma anche di responsabilizzazione delle comunità. I tre restauri infatti sono stati realizzati anche grazie al contributo di volontari benefattori e delle comunità, attraverso la campagna di raccolta fondi ‘Mi sta a cuore’, oltre a tre significativi contributi da parte della Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo per il crocifisso di Polverara; della Banca di Credito cooperativo di Cartura per il crocifisso di San Gaetano e del Lions Club Padova Certosa per quello di Chiesanuova. Sostegni significativi che però non coprono l’ammontare dei costi dei restauri e per questo il Museo diocesano e l’Ufficio Beni culturali rilanciano con forza la campagna ‘Mi sta a cuore’ per contribuire al recupero di questi importanti oggetti d’arte, di storia e di tradizione religiosa.
La mostra sarà inoltre corredata da una proposta multimediale realizzata da Mediacom digital evolution che ha seguito passo passo il restauro del crocifisso della chiesa di San Gaetano, documentando l’intervento.
Orari:
da mercoledì a domenica 10 -13 / 14 – 18
Info:
Tel. 049 652855 – 8761924
e-mail: info@museodiocesanopadova.it

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Museo Diocesano,     piazza Duomo 11/12, Padova
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