L’ombra del soffio
6 Dicembre 2017Scultore, orafo, prosecutore della linea di ricerca inaugurata dallaScuola Orafa Padovana, Marcolongo si è accostato negli ultimi anni alla grande tradizione vetraria veneziana, studiandone le tecniche e penetrandone i segreti. Da questa affascinante esperienza nascono nuove creazioni orafe e oggettuali, protagoniste della mostra L’ombra del soffio, dove la trasparenza del vetro viene sorprendentemente condotta verso una sensuale opacità, in virtù della ‘contaminazione’ con pigmenti e materiali di diversa natura.
Fragilità e vigore convivono in queste opere dove la delicatezza della materia vitrea si incontra con gli effetti di forza e gravità data in particolare dall’elemento ferroso, condotto dall’artista a contaminare colori e superfici.
Le raffinate strutturazioni di ordine geometrico, che hanno storicamente connotato il ricercare dell’artista, in questi lavori cedono la scena a sensuali forme di ascendenza organica e naturale. Marcolongo sembra qui abbandonare il consueto approccio formalista e neo costruttivista per schiudere alle sue opere una nuova dimensione simbolica: l’atto stesso del soffiare, da cui scaturisce la foggia dell’elemento in vetro, recupera così i suoi ancestrali valori filosofici.