La Fortuna dei Corpi
25 Marzo 2014Normalmente non é la fortuna l’aspetto che viene maggiormente considerato quanto si pensa a un artista, ma nel caso di Maristella Martellato risulta elemento prezioso, sia per lei, sia per noi osservatori, (fortunati a nostra volta, di conseguenza). E la sua fortuna non é un elemento casuale o accessorio, perché la mette in condizione di essere autenticamente in sintonia con l’elemento visuale che maggiormente sembra ispirarla e darle forza: il corpo umano. Non a tutti é dato un simile privilegio, A lei sembra toccato in sorte come una grazia. Naturalmente nel suo lavoro traspaiono anche gli anni di studio e di pratica, uniti a una perizia tecnica teenacemente coltivata. Ma da soli tutti questi elementi “logici” non basterebbero a giustificare la qualità dell’opera, ci dev’essere qualcosa di più, e infatti c’é. Maristella é parte dei corpi che dipinge, é vicina ad essi e non solo emotivamente, così riesce a tradurli visivamente senza tradirli. Anche se nudi non sono mai banalmente spogliati perché suggestivamente vestiti della loro essenza più intima. Non si tratta di resa realistica o di semplice fedeltà al modello, in tutta franchezza non sapremmo che farcene, ma di pittura, di quella strana magia che solo la vera pittura é in grdo di mettere su tela per indurci a guardarla e – perchè no?- a desiderarne ancora. Sono corpi apparentemente bruciati dalle terre bruciate che lei predilige, tuttavia integri, il più delle volte perfettamente presenti e marcati perché figli di una linea netta e sinuosa (mai gratuita, ma fine a se stessa), perfino sensuali nella relazione che instaurano tra loro e con noi. Poi, e va sottolineato come intrinseco pregio, una parte dell’incanto deriva dai maestri del passato ai quali l’artista ha saputo guardare per trarre i giusti insegnamenti. D’altronde si sa, la fortuna aiuta le menti preparate, se sensibili e in sintonia con l’oggetto ancor meglio”. (Claudio Barzagli)