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Dal 26 giugno al 31 ottobre   
Jean Dubuffet – Il Teatro del Suolo

Jean Dubuffet – Il Teatro del Suolo


Dopo 51 anni tornano in Italia i "Phénomènes", il capolavoro di Dubuffet ispirato ai fenomeni della natura e del suolo, in un'esposizione curata da Nicola Galvan.


I nuovi spazi del Giardino della Biodiversità dell’Orto Botanico dell’Università di Padova accoglieranno dal 26 giugno al 31 ottobre la mostra “Jean Dubuffet. Il Teatro del Suolo” che raccoglierà in un’unica esposizione i 324 lavori litografici del grande artista francese conosciuti come “Phénomènes” che sono stati presentati per la prima volta in Italia nel 1964 a Palazzo Grassi di Venezia. «Quando abbiamo ricevuto la proposta di organizzare in tempi brevissimi una personale di Jean Dubuffet, uno dei giganti dell’arte del Novecento, non abbiamo avuto dubbi, – spiega il Magnifico Rettore Giuseppe Zaccaria – l’Università di Padova potrà presentare al pubblico nei prossimi giorni, a partire da martedì 30 giugno, una mostra che in termini di prestigio e cura si colloca allo stesso livello di quelle offerte da strutture d’arte internazionali come il Moma». L’esposizione, curata da Nicola Galvan con il contributo di UniCredit, è coerente con le finalità del Giardino della Biodiversità in quanto i fenomeni della natura e del suolo e la commistione tra uomo e ambiente vengono esaltati in questa lunghissima sequenza di opere. «Il tema dell’ambiente – spiega il Rettore – è inoltre in linea con il tema dell’Expo 2015, ovvero “nutrire il pianeta”, di cui l’Università di Padova è partner, soprattutto per quanto riguarda il Vivaio Italia del padiglione omonimo». UniCredit possiede una divisione chiamata “Art Collection” che raccoglie le 60.000 opere d’arte che appartengono al gruppo bancario non solo in Italia ma anche in Europa e il suo contributo è stato fondamentale per la riuscita della mostra. «I lavori esposti – commenta il curatore Nicola Galvan – sono stati realizzati da Dubuffet tra il 1958 e il 1962 e sono stati divisi in album diversi. Questo è sicuramente il gruppo litografico più importante dell’artista, erano tavole che intendeva ritagliare e comporre per dare vita a un assemblaggio artistico. La sua rappresentazione del suolo e della natura non è convenzionale, anzi è molto evocativa perché le immagini si sono generate quasi spontaneamente dall’accostamento di elementi botanici o grazie al ricorso di processi sperimentali di tipo artigianale o chimico. Ci ricolleghiamo all’Informale: Dubuffet voleva guardare alla dimensione primaria della materia». L’artista è riuscito infatti a sottolineare, come nessun altro prima, l’assoluta centralità del suolo nella vita e nell’immaginario degli esseri umani.

Camilla Bottin

phenomenes

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Giardino della biodiversità dell'Orto Botanico,     Padova
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Orari: Da giugno a settembre ore 9-19 tutti i giorni, festivi inclusi con esclusione dei lunedì feriali. Ottobre ore 9-18 tutti i giorni, festivi inclusi con esclusione dei lunedì feriali. Biglietti: costo dell'ingresso dell'orto botanico.

www.ortobotanicopd.it


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