Int♀ my eva
8 Ottobre 2012
Amsterdam Café, attraverso il suo ‘contenitore’ d’arte contemporanea che è la 03 ART Gallery, ha deciso questa volta di ospitare una mostra fotografica che in qualche modo è al contempo una non-mostra nel senso esclusivo della ricerca espressivo-artistica. Sirio Luginbuhl presenta questa mostra con queste parole: “Una decina di piccole storie fotografiche, legate da un filo sottile che stà al fruitore scoprire, è l’opera che ci propone la psicologa e psicoterapeuta Silvia Ferrara. Un taccuino di viaggio alla ricerca dell’eterno femminino che si cela dietro le immagini. Frammenti di vissuto, che si pongono come scritture, emblematiche nella loro semplicità, quando l’autrice le usa come lingua visiva di un non detto, una “Eva che è in me”, titolo della mostra, icone del futuro o desideri celati? Appunti di viaggio rapidi e leggeri che ricordano, con le dovute differenze, quelli di Agnes Varda e Marguerite Duras, dove il valore estetico della fotografia lascia il posto ad un’analisi tra psicologia e costume, come le bagnanti islamiche nel mare di Copenhagen o le ragazzine cinesi nel campo di lavanda in Provenza, mentre l’attesa trova corpo nella bella creola seduta in un locale delle Seicelle o ancor più nel pancione ignudo di una mamma in dolce aspettativa . E nota ironica: l’icona della ricostruzione scientifica della prima “donna” …quella Lucy africana, ominide femminile, anello mancante o Eva del remoto passata? La galleria “03 Art Gallery”, all’interno dell’Amsterdam Café, completamente vocata all’arte e all’espressione contemporanea ospita, di volta in volta, tre grandi opere oppure un numero complessivo di lavori che sia comunque un multiplo di tre. Le opere vengono poi inserite nei tre grandi riquadri a disposizione dello spazio galleria.