Il San Lorenzo di Donatello
30 Aprile 2016Il San Lorenzo di Donatello in anteprima mondiale a Padova: venerdì 29 aprile alle 11.30, alla presenza del sindaco Bitonci, dell’assessore Cavatton e del critico Sgarbi, il busto di terracotta, recentemente attribuito a Donatello dopo una controversa vicenda critica, è stato presentato al pubblico che ha riempito entusiasta il salone di Palazzo della Ragione.
L’evento ha così aperto il ciclo “Padova 2016. Le mostre di Vittorio Sgarbi” realizzato dal Comune di Padova con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo. «Il busto inedito di Donatello» spiega Matteo Cavatton, assessore alla Cultura «fornirà molti spunti di confronto con le opere già note di Donatello e già presenti a Padova come la statua equestre del Gattamelata, l’altare e il crocifisso bronzeo per la Basilica Sant’Antonio. La città, dall’epoca umanistica a quella manieristica, è stata un punto di riferimento per l’intera scultura italiana, ideale mediazione tra influenze toscane e lagunari. La scultura ha avuto vita travagliata: uscita dall’Italia nel 1889 per essere venduta dall’antiquario Bardini al principe Giovanni II del Liechtenstein, finì nel 2003 alienata in un’asta a Sotheby’s ad Amsterdam dove fu riconosciuta da Peter Silverman e Paolo Ponti». Il sindaco Bitonci, ringraziando Sgarbi per il progetto artistico «ideato con straordinaria competenza e passione», ha ricordato come il 10 maggio, a integrazione della scultura, verrà esposta la “Natività di Caravaggio”, in arrivo dall’Oratorio di San Lorenzo a Palermo. «Recuperato grazie alla lezione tecnologica di Adam Lowe» spiega «permetterà al pubblico di fare un confronto tra i due Lorenzi, quello di Donatello e quello di Caravaggio». Sgarbi, interpellato dai giornalisti, ha accennato anche alla prossima mostra su Tintoretto: ai Musei Civici agli Eremitani verranno esposte otto tele attribuite dal critico a Tintoretto. Finora si trovavano a Palazzo Moroni e l’attribuzione era incerta. Secondo Sgarbi bisogna puntare agli artisti italiani, per riscoprire la nostra cultura che non ha nulla da invidiare alle grandi mostre richiamate dall’estero come gli Impressionisti. La nuova kermesse letteraria, dal titolo “Babele”, che sostituisce la Fiera delle Parole, ospiterà anche autori sgraditi a Bitonci. «Ci sarà anche Augias» conclude, nonostante la polemica dello scrittore con il sindaco per la scelta di eliminare la fiera ideata da Bruna Coscia dal cartellone culturale padovano.
Camilla Bottin
