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Fino al 12 maggio   
Il “Buio alla fonte”: Enrico Bovi espone alla Rinascente

Il “Buio alla fonte”: Enrico Bovi espone alla Rinascente


Personale di Enrico Bovi, organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova nell'ambito di "Universi Diversi", allestita all'ultimo piano della galleria laRinascente.


Enrico Bovi è passato da una pittura figurativa di gusto francese a lavori di carattere informale. La tecnica recente si basa invece su collage di carte, stoffe con applicazione di terre naturali, sabbie, acrilici, colori a olio, su tela e altre superfici. Dentro al nucleo delle opere proposte in questa mostra si rintracciano alcuni sentieri. C’è il tema dell’acqua, affrontato ad esempio nel Polittico Wadi Rum, e sviluppato negli azzurri, nei blu e nell’assenza di azzurro dei deserti. Suggestivo è pensare ad un elemento, ritrovarlo nel colore che la natura gli ha assegnato o evocarne l’assenza in lontananze di sabbia. C’è il tema del buio. Profondo e inquietante al tempo stesso. Buio della notte e buio interiore come difficoltà a raggiungere la fonte. Buio contemporaneo, di chi cerca ma riconosce, sempre più a fatica, nel mondo segnali di vita autentici. Un interessante spunto di riflessione sul rapporto storicamente stretto e indissolubile fra arte e artigianato anima le rappresentazioni. Si intuisce un’esigenza percettiva completa nei confronti dell’opera, la voglia quasi di annusarla, tastarla e addirittura ascoltarla. Gli strumenti utilizzati sono quelli classici della pittura come supporto alla tecnica del collage, in cui sono usati materiali di recupero quali carte, stoffe, sabbie, terre, proponendoli nella loro valenza di riutilizzo e rinnovamento. Proprio in questo contesto creativo nasconi i Progetti Ricamo e “in bianco e nero”, partendo dal confronto della Calligrafia nel mondo occidentale e nel mondo arabo, dove la scrittura raggiunge una valenza estetica che la rende decoro per moschee e madrase. C’è infine il tema dell’armonia nel colore e nelle scansioni ruvide delle opere dedicate a Piero della Francesca. L’arte del quattrocento si manifesta nel silenzio. Enrico Bovi coglie l’armonia di spazi quieti, cerca di rubare a Piero quell’equilibrio di forme e colori che stanno tra loro come la rugiada del mattino e le foglie, cerca di comprendere la forza delle linee e delle scansioni in quella luce dolce e diffusa che costruisce lo spazio e ne detta i contorni, senza invadenza ma con una straordinaria forza costruttiva. È attraverso lo studio del pittore di Borgo San Sepolcro che Bovi richiama l’uomo del quattrocento per suggerire all’uomo contemporaneo un modo di stare, una relazione con la vita che abbia come origine la serenità, l’equilibrio e la giusta percezione del sé.

La mostra rimarrà aperta fino al 12 maggio, l’orario è quello di apertura de laRinascente; ingresso libero

Enrico Bovi
vive e lavora a Ferrara. Laureato in C.T.F., ha frequentato la Scuola Libera del Nudo presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha esposto a Bologna, Ferrara, Padova, Urbino, Mantova, Parma, Lazise e Malcesine, Viareggio (Villa Paolina Bonaparte), Stra (Villa Pisani). Un’opera dell’artista è presente presso il Museo “Lucio Battisti” di Poggio Bustone (Rieti). Nel 2001, in collaborazione con Marcello Carrà, ha realizzato la decorazione della Vetrata d’Altare nella Chiesa di Sant’Agostino in Ferrara. Ha vinto numerosi premi in concorsi di pittura, tra cui il III° premio al Concorso Nazionale di Pittura “Non solo Arte” di Franco Bombana a Guidizzolo (MN). Nel 2010 ha partecipato al “Premio Niccolini IX Edizione cui ha fatto seguito l’Esposizione delle opere finaliste presso il Padiglione d’Arte Contemporanea di Ferrara. Nel febbraio 2013 ha partecipato, a Berlino, a una mostra presso la Reuss Galerie di Auguststrasse, mentre in Italia è stato presente nel 2012 alla III Edizione di Vuotociclo presso Castel dell’Ovo a Napoli e al Premio Militisch di Gorizia.

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La Rinascente,     piazza Insurrezione, Padova
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