Hypnagogia 3

26 Settembre 2019 By Elena Bottin

Claudio Laudiani, Hypnagogia 3
Inaugurazione sabato 28 settembre ore 18
28 settembre – 12 ottobre 2019

Il termine Hypnagogia rinvia alle esperienze vissute durante lo stadio di transizione fra la veglia e il sonno: stato intermedio di “sogno lucido” , nel quale l’essere umano abbandona le difese razionali pur rimanendo in qualche modo vigile e per così dire più ricettivo, più “sensibile”.
È da questo spazio che emergono le particolari visioni dell’artista: i dipinti esposti, una trentina, rientrano, secondo l’autore in una sorta di “pittura fossile, non solo per la pietrificazione delle forme ma anche delle emozioni, che lasciano spazio a un rumore di fondo di angoscia e di morte, propria della condizione umana. Il silenzio delle pietre è la dimensione eterna del non esistere”.
Un suo dipinto con San Francesco Penitente si trova nella chiesa di San Francesco Grande in Padova, nella cappella delle Stimmate: si tratta di un rifacimento caravaggesco, in cui Laudani stravolge il luminismo del quadro e il concetto stesso di copia usando l’olio emplastico al litargirio.
Laureato in matematica all’Università di Padova, Claudio Laudani ha frequentato l’Accademia del ferro di Toni Benetton e successivamente lo studio degli scultori Romano e Ruggero Abate e Sergio Longo. Iniziatosi come autodidatta alla pittura, viene scoperto nel 2002 dallo scrittore padovano Giulio Mozzi che inventa un modo di narrare ispirato alle sue opere. Vari scrittori apprezzano e scrivono sulla sua attività artistica, tra cui Umberto Casadei e Vitaliano Trevisan. Quest’ultimo, collezionista di alcuni suoi lavori, ad una mostra personale di Claudio Laudani legge alcuni inediti del suo romanzo Works, poi pubblicato da Einaudi.

Info:
Dal 28 settembre al 12 ottobre 2019 h. 16-19.20 . Chiuso la Domenica. Ingresso libero