David Karsenty
23 Settembre 2019L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova con Carlo Silvestrin, anima della Galleria CD Studio d’Arte di Padova, qui in veste di curatore delle esposizioni.
David Karsenty, classe 1972, originario della Normandia, nello specifico di Le Havre, Artista autodidatta approda nel mondo dell’arte dopo aver studiato psicologia; giovane artista affascinato dalla street art e dai graffiti, partendo dalla strada già tracciata della pop art, lavora attorno al concetto di icona.
Lui stesso dice: “…io elaboro tutte le icone, dagli anni ’50 fino ai giorni nostri, le icone di pittura, musica, videogiochi, tutto ciò che ha toccato la nostra infanzia e che colpisce ancora il nostro inconscio collettivo….” Così le sue opere rivisitano alcune figure rappresentative della cultura pop, come Mike Jagger, Andy Warhol o Keith Haring; nelle sue opere non mancano mai una grande quantità di simboli e segni provenienti dalla strada o da figure appartenenti al mondo del fumetto e dei cartoons US.
Nei suoi dipinti, la frase “SO CULT” è presente in maniera quasi morbosa ed indica un prodotto culturale che ha acquisito un valore simbolico per il suo carattere esemplare, allo stesso tempo egli critica il modo in cui oggi comunichiamo e l’importanza che attribuiamo alle immagini nei nostri scambi; denuncia l’egemonia delle reti che imperversa oggi sfruttando l’immaginario collettivo , è così che nei suoi dipinti declina l’effigie degli eroi, mescolando al suo discorso armi da fuoco o parole chiave.
Per Karsenty, il colore ha estrema importanza; abbiamo iniziato a conoscerlo per le sue pitture per lo più caratterizzate dai colori rosso e nero, successivamente ha deciso di ampliare la gamma di colori., lui stesso afferma: “…il lato colorato è una scelta, è il mio modo di vedere la vita, inoltre, il colore è vita! Puoi vedere nei miei dipinti le parole: VITA, BUONA VITA…”
La sua produzione artistica spazia dai dipinti su tela ai disegni su carta, non disdegnando di utilizzare come supporto oggetti quali cartelle portadocumenti in cartone o tavole di legno che vengono trasformate in oggetti d’Arte; vasta anche la sua produzione di grafica che realizza elaborando fondi molto diversi tra loro e mantenendo il soggetto principale identico: una serialità modificata dallo sfondo che lo riporta ai concetti seriali di Andy Warhol.
Dopo aver esposto in numerose Gallerie d’Arte in Francia ed in diversi Paesi del centro – nord Europa approda in Italia dove collabora stabilmente con la C.D. STUDIO d’ARTE di Padova; nel 2019 espone alla Sala Samonà- Banca d’Italia con una personale di inediti.