Colori dell’Anima
16 Settembre 2014I Colori dell’Anima è il titolo della doppia personale ospitata dalla Galleria La Teca di Padova dal 13 Settembre al 3 Ottobre, in cui due artisti espongono le loro creazioni il cui linguaggio apparentemente diverso ha un tema comune, rendere palese e concreto l’ immateriale sensazione dell’essere nel linguaggio artistico.
Mario Tasca
Vere e proprie confessioni Materiche. Deliri che hanno nella rabbia la loro soluzione più vera.
Quest’ opera di Mario Tasca è la più concreta testimonianza visiva di un sentimento espresso con il segno e il colore . Un segno che viene lasciato libero di professare il suo credo. Un segno che non tace ma urla sulla tela. – Salvatore Russo. 2014
Un piglio vivace ed un temperamento gioioso guidano la mano del pittore. Attraverso il racconto di alcuni scorci naturali corpe il soggetto arboreo o l’esplosione cromatica dei fuochi d’artificio si colgono tutti gli effetti di una creatività che esprime lajoie de vivre , la serena trasfigurazione di un sentimento positivo nei confronti della realtà Le pennellate rapide e sciolte seguono un ritmo interno che coinvolge profondamente lo spettatore soprattutto perché tracciano le tante sfumature dei sentimenti nei toni più caldi. Ogni segno segue una vibrazione di matrice espressionista per diventare trasfigurazione dell’anima. – Gabriella Niero Novembre 2010
La pittura di Tasca è nettamente istintuale. Quando dipinge egli si lascia andare tanto che il gesto sconfigge la razionalità. E’ come se si producesse una parcellizzazione delle sue sensazioni e delle sue emozioni che sembrano accumularsi, accavallarsi disordinatamente per poi esplodere visualizzandosi in tanti frammenti. Il riferimento a Pollok è d’obbligo, ma è fortissima anche l’influenza dell’espressionismo astratto e di quella pittura informate che è la diretta visualizzazione dell’imperscrutabilità del subconscio. Alcuni suoi dipinti sembrano essere stati fatti con rabbia, una rabbia incontenibile che ad un certo punto finisce per esplodere. Sono, le sue, opere certamente portatrici di una grande energia emotiva e sensitiva, un’energia maschia che ti risucchia e ti aggredisce e che ti coinvolge in un caos di dimensione cosmica. Quelli di Tasca non sono quadri che si possono liquidare con un’occhiata, con un “mi piace” o “non mi piace”; per capirli bisogna innanzitutto sentirli: è quindi necessario soffermarsi, osservarli attentamene, lasciarsi travolgere in un rapporto empatico; solo allora ci si sentirà trascinare dentro trovando forse la stessa sensazione del protagonista. – Ottobre 2013 Umberto Marinello.
Luciano Chinaglia
Colore, forza e materia, questa la sintesi artistica dell’opera di Luciano Chinaglia. La sua produzione è molto intensa sia a livello cromatico che nell’intento comunicativo, il suo stile apparentemente riconducibile alla sensibilità astratta è unico nel suo genere. Le opere dal forte sapore autobiografico raccontano molto della sensibilità alle cose e al vivere comune dell’artista che ama sperimentare ed adottare tecniche miste.
La base del quadro è un campo di battaglia, tela di iuta, gesso e colore acrilico sono uniti da un collante per dare il senso della materia anche in due dimensioni, la spatolata è forte e corposa, i colori contrastanti ed essenzialmente caldi, si arricchiscono a tratti di toni freddi e scuri, la sintesi compositiva è presente tanto da spingere l’artista a coniare il suo stile . Di lui possono raccontare il suoi quadri attraverso una lettura psicologica. In un complesso di circostanze inconsciamente casuali le opere sono popolate da una macchia scura, forse una figura, una massa dai contorni sfumati, ma onnipresente che soffre la sua reclusione come un’anima immersa nei suoi pensieri.
Dalla centralità in cui è inserita tenta di farsi strada nella composizione, ma resta avvolta da una forte cromia di cui ama circondarsi. E’ quasi una necessità, una doppia personalità, quella di un uomo, o dell’umanità in generale, che trova pesante il vivere introspettivo e spinto dalla voglia di rinascita cerca l’evasione nel solare condividere. – Dott.ssa Irene Gianello
In quanti modi si può affrontare la realtà esterna? Infiniti, ed è dovere dell’artista sollecitare la
curiosità dello spettatore con soluzioni innovative, che facciano riflettere su diversi punti di
vista. Luciano Chinaglia ha scelto di esprimersi principalmente attraverso una pittura materica,
quasi informale. La superficie delle ruvide tele accoglie e frantuma stesure di colore che regi-
strano il gesto, frutto dell’emozione e come nei muri scrostati e umidi bisogna giocare a trova-
re le immagini. D’altra parte che forma avrà un sentimento? – Prof. Valerio Vivian
Info:
la mostra resterà aperta sino al 3 Ottobre,
presso la Galleria La Teca.