Cinzia Contin: “Mutamenti”

7 Marzo 2016 By Valentina

Prende il via sabato 12 marzo la mostra personale di pittura di Cinzia Contin, “Mutamenti”, un titolo voluto fortemente dall’artista per sottolineare il suo continuo mutare nella pittura.
Si vedranno infatti opere astratte degli ultimi 2 anni con contenuti, colori e stili simili o completamente differenti tra di loro.

L’inaugurazione che si svolgerà sabato 12 marzo alle ore 18.00 è un aperitivo con l’arte organizzato da Marilena Bordin, presenta Andrea Ciresola.

Cinzia Contin nasce a Verona nel 1966. Laureata in Farmacia, risiede a Monteforte d’Alpone (VR) dove vive e lavora come farmacista. Da sempre appassionata d’arte, comincia ad interessarsi di pittura ed a produrre le prime tele a metà degli anni ’90 passando dallo stile classico all’impressionismo, dallo stile fauvista al macchiaiolo con disinvoltura e padronanza della tecnica ad olio. Tra il 2004 e il 2005 frequenta la Bottega d’Arte del Maestro Francesco Menegazzi dove, sotto la sua guida, affina la tecnica e comincia il suo percorso creativo personale. Sono dello stesso periodo le prime uscite in pubblico in vari concorsi, collettive ed estemporanee, dove ottiene premi e riconoscimenti.
Prosegue la sua ricerca pittorica passando all’informale, arrivando quindi alla pittura astratta nel secondo decennio degli anni duemila. Nel 2015 frequenta i corsi liberi del Maestro Roberto Cheula dove impara nuove tecniche, riuscendo a farle proprie e proponendole nei suoi ultimi lavori.

Come sottolinea Etta Scotti, artista e critico d’arte, “…i dipinti di Cinzia Contin, sono si una liberazione dalla forma ma diventano una nuova comunicazione lirica: il colore (ad olio e a tecnica mista acrilici, pastelli e guazze) ad esempio, ha funzione di stimolare l’animo umano quando l’artista usa i complementari ma, uniti ad accostamenti cromatici estremamente equilibrati che riportano alla razionalità , sono in perfetta connessione con il segno e con il mistero dell’artista. Non bisogna solo guardarle queste opere ma anche osservarle profondamente finchè non si muovono dentro di noi le corde delle emozioni. Cinzia Contin è approdata all’arte con una notevole formazione figurativa per poi, attraverso una seria e colta ricerca, agganciarsi ad esperienze pittoriche astratto-informali e come “l’araba fenice”, rigenerarsi continuamente non dimenticando le esperienze pittoriche passate. Pronta e libera l’artista ora si tuffa in questo nuovo mondo artistico senza limiti approdando con una squisitezza e una delicatezza profondamente femminile al post moderno, affrontando alti mostri sacri come Afro, Corpora, Shnabel ed altri, uscendone con una propria sensibilità e autenticità sia coloristica che espressiva in maniera del tutto personale.“
Per Marta Lock, scrittrice ed esperta d’arte, “…ciò che colpisce di più di questa incredibile esponente dell’astrattismo, è la tavolozza di colori utilizzata: intensa, chiara, luminosa, quasi sorridente. Sembra in un certo senso voler far uscire dalla tela il suo punto di vista, il suo sguardo sul mondo, un mondo positivo, emozionante, senza cupezze perché in fondo quelle fanno parte del cammino normale di chiunque perciò superabili e volgibili comunque alla positività di un’esperienza dalla quale si può trarre e trovare sempre qualcosa di bello. E’ questo che Cinzia Contin vede, il bello delle cose, la luce che i pensieri e le emozioni irradiano sugli oggetti e con cui, di riflesso, li illuminano rivelandone l’incanto. I dipinti con i colori complementari sembrano delle esplosioni di gioia, facendoci immaginare il sorriso dell’artista mentre li stava creando, così come quelli con tinte più contrastanti sono sempre in armonia nella scala cromatica, senza tocchi cupi o eccessivamente forti, a sottolineare quanto le forme delle emozioni si susseguano e si inseguano senza dover necessariamente entrare in contrasto. La creatività di Cinzia non si esprime con forza, prepotenza o impeto burrascoso, bensì con equilibrio e moderazione, con la serenità di chi vede il mondo come uno scrigno meraviglioso e ricco di spunti per evolvere e per rigenerarsi rinnovandosi, che è un po’ anche il percorso che ha compiuto l’artista.”
Per Andrea Ciresola, artista, scrittore, critico d’arte, “…e’ evidente che la ricerca delle Emozioni nelle Astrazioni, sono prima di tutto l’esperienza che fa Cinzia Contin mentre dipinge e sono quelle emozioni tipiche della sensibilità dell’artista. Sono convinto che gli artisti sanno guardare oltre, cogliere ciò che è invisibile ai più. Sono come palombari immersi nell’oscurità del fondale marino e con una luce sul capo illuminano piccoli sprazzi di fondo, smuovendo conchiglie e alghe, licheni e coralli addormentati; fanno scoperte meravigliose, inconsapevoli, e decidono di condividerle con il mondo, indipendentemente dal fatto di esser compresi o restare, anche alla luce del giorno, nascosti ai più. L’invito a tutti voi ora è di guardare i dipinti di Cinzia e di lasciarvi andare un po’ , come quando ci gustiamo lo splendore del tramonto o come quando, guardando l’alba, non ci chiediamo perché sia rosa.

L’artista Cinzia Contin partecipa inoltre a numerosi altri Eventi e Concorsi Nazionali e a mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero, dove espone nuovi lavori in stile espressionista ed astratto ricevendo apprezzamenti sia dal pubblico che dalla critica.
Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private.