Bonazza e Zais
24 Gennaio 2014Del primo artista, si presenta una scultura raffigurante Democrito della Galleria Gomiero Milano – Padova, mentre del secondo si espongono due dipinti con l’Adorazione dei Pastori e il Riposo nella fuga in Egitto della Galleria Nuova Arcadia di Luciano Franchi, Padova.
G. Bonazza, Democrito
Democrito è ritratto come un vegliardo barbuto con il capo coperto da un manto e il volto ridente di fronte alla vanità della condizione umana; probabilmente in origine doveva fare coppia con il busto del filosofo Eraclito, che invece viene solitamente rappresentato piangente o rattristato.
Bonazza, testa di Ezzelino da Romano
È interessante confrontare questa scultura con i medaglioni dei Musei Civici – Museo d’Arte di Giovanni Bonazza raffiguranti Attila ed Ezzelino, con i quali Democrito condivide l’analoga modellazione del volto, con i tratti scolpiti in profondità nel marmo, e la stessa lieve deformazione dei lineamenti che appaiono quasi caricaturali e grotteschi.
I dipinti di Zais presentati in questa occasione si possono accostare per affinità di soggetto a due tempere su cartone dello stesso autore esposte nella Pinacoteca. I quattro pezzi contribuiscono a dare maggiore consistenza alla produzione di figura dell’artista bellunese, noto quasi esclusivamente come paesaggista.
Zais, riposo durante la fuga in Egitto
In queste opere, dove si rivela un raffinato figurista, Zais mostra un penetrante gusto descrittivo e utilizza differenti registri: se l’Adorazione dei pastori è caratterizzata da un accento animato e festoso, nel Riposo nella fuga in Egitto domina invece il tranquillo sentimento domestico della Sacra Famiglia.
Orari:
9 – 19, chiuso i lunedì non festivi.
Info:
Tel. 049 8204551
E-mail: musei@comune.padova.it