Babele – frammenti di un’enciclopedia universale

28 Novembre 2011 By Valentina

Il Lovat Lab della Libreria Lovat di Padova (Parco Commerciale Padova Est) ospita la mostra “Babele – frammenti di un’enciclopedia universale” di Edoardo Triscoli.
Etnografologo, pirografista e libraio triestino, Triscoli studia da molti anni l’estetica e la psicologia della scrittura ed è attualmente impegnato nell’approfondimento delle forme estetiche negli alfabeti non latini. E’ proprio in quest’ambito che è maturata la mostra che lo stesso autore inaugurerà venerdì 18 novembre alle ore 18,30.
Si tratta di una proposta davvero originale che trova nella sala convegni della Lovat la sua sede più appropriata, dal momento che ad essere esposta sarà, in sintesi, l’ingegnosa capacità umana di creare la scrittura, una delle forme più complesse di comunicazione esistenti, permette agli uomini di conservare e di trasmettere le loro leggi, i loro pensieri e le loro testimonianze di vita. La mostra proporrà le forme di decine di diversi alfabeti: dall’antica e magica scrittura runica alla rivoluzionaria scrittura fenicia; da quella ideata da un capo Cherokee a quella inventata da J.R.R. Tolkien per le sue Storie di Mezzo; dalla misteriosa scrittura Manipuri a quelle architettate da moderni studenti per comunicare segretamente con i compagni… Sono ben 39 gli alfabeti utilizzati da Triscoli per scrivere un unico ed incisivo messaggio: il primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Ha così realizzato una vera e propria galleria di culture attraverso i segni scuri della pirografia, ossia l’antica tecnica dell’incisione a fuoco che già i popoli primitivi praticavano: una pratica che produce un segno praticamente indelebile, che non lascia spazio a ripensamenti e correzioni. La sua esecuzione non può essere troppo veloce perché il materiale di supporto deve poter bruciare; ma non può essere troppo lenta perché la punta rovente carbonizzerebbe in profondità l’oggetto pirografato. Il gesto che permette di disegnare con il fuoco deve perciò essere calmo, costante e senza interruzioni. La pirografia diventa qui lo strumento per proporre segni, simboli, scritture.
Secondo Triscoli “La nostra storia evolutiva ci insegna che il patrimonio del singolo diventa utile alla specie e viceversa, in un incessante gioco di rimandi che arricchisce la nostra esperienza e la nostra conoscenza della realtà. Ognuno quindi evolve secondo capacità e occasioni, crescendo in maniera autonoma e soggettiva. Questo bellissimo e necessario processo però può venir impedito da una insormontabile capacità di comunicare. Prova ne sia questa esposizione: la diversità (geografica, storica e culturale) ha prodotto forme grafiche differenti (i vari alfabeti) ma che trasmettono lo stesso identico messaggio”.
Le pirografie di Triscoli in mostra alla Lovat di Padova riportano tutte lo stesso testo “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”, ossia il primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
“Mi sembra uno straordinario esempio di come potrebbe essere migliore il mondo se venissero seguite queste semplici e apparentemente ovvie indicazioni”, spiega ancora Trisscoli, anche se è ben consapevole che “la Storia purtroppo ci insegna che così non è, e che la diversità è fonte di lotte e conflitti dagli esiti spesso mortali. L’ essere umano sposa frequentemente il letale concetto che il diverso è contro, mentre è semplicemente altro. Osserviamo quindi queste tavole scritte, godiamoci le cose diverse da noi, guardiamole con l’ occhio curioso e innocente del bambino: ne saremo stimolati ed accresciuti, sapremo qualcosa in più e avremo la sensazione di percorrere la strada giusta. Curiosità come conoscenza”.