Aeropittura: la seduzione del volo
9 Maggio 2017In mostra a Padova le “impennate” artistiche dell’Aeropittura. Il Futurismo, alla ricerca di rinnovate ispirazioni, trova una nuova visione del mondo e possibilità tecniche ed espressive nella pittura del volo e nell’estetica del cielo.
La mostra, che si terrà dal 5 maggio al 30 luglio 2017 ai Musei Civici agli Eremitani, ospita circa 60 opere di collezioni private, tra dipinti e disegni, che consentono di ricostruire in maniera organica lo sforzo critico profuso da Marinetti e dagli altri rappresentanti del Movimento futuristico nella continua messa a punto delle teorie espresse dal Manifesto dell’Aeropittura.
In mostra a Padova il “verismo sintetico–documentario visto dall’alto” con, tra gli altri, Guglielmo Sansoni, Alfredo Gauro Ambrosi, Italo Fasulo e Giulio D’Anna; l’aeropittura “trasfiguratrice, lirica e spaziale” di Vladimiro Tulli, Osvaldo Peruzzi e soprattutto Angelo Caviglioni, di cui è esposto un bellissimo olio Rivelazioni Cosmiche del 1932; l’aeropittura “essenziale mistica, ascensionale e simbolica” di Bruno Munari, del romano Domenico Belli e di Nello Voltolina (Novo), che nell’opera Palude del 1931 usa la rappresentazione dall’alto come strumento di astrazione; infine, l’aeropittura “essenziale, stratosferica, cosmica e biochimica” nei dipinti di Tullio Crali e di Ernesto Michaelles: bellissimo il suo Sorvolando l’Amba Alagi.
La mostra è promossa dal Comune di Padova-Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche, con il contributo di Fondazione Antonveneta, curata da Claudio Rebeschini, con la direzione scientifica di Davide Banzato e catalogo Skira.