’Silenti custodi’ di Giulia Moretto
14 Novembre 2011
Nella pittura di Giulia Moretto eteree figure femminili reggono insegne di sempiterni conflitti tra uomini e civiltà. Labirinti geometrici e deserti sconfinati, rovine ciclopiche e tramonti infuocati, miraggi di aurore boreali e di celesti Gerusalemme, costituiscono il repertorio di un simbolismo fuori dalle mode pittoriche e carico di suggestione. La pittura è parimenti intessuta di pennellate sottili che rendono algide e librate le figure e, allo stesso tempo, conferiscono loro un’intangibile purezza minerale.
Come scrive la curatrice della mostra Virginia Baradel: “Le riflessioni della Moretto esigono una pittura lieve e precisa, come scolpita nell’aria di vetro. La pittura si sottomette alla figura, il segno è maestro di cerimonia, non manifestazione di espressività: l’artista tacita l’espressività immediata per coltivare emblemi. Il telaio spaziale è parte fondamentale del suo discorso, l’inquadratura e la struttura della visione collocano l’orizzonte di una scena arcana, fuori dal tempo storico. Le venature del legno, le crepe fonde della roccia, il mare di sabbia, gli orizzonti iperborei e i mistici tramonti situano apparizione coerenti, coniate della stessa materia fine con cui si traccia l’eco dell’infinito e il sussurro delle profezie. La natura non esiste più, o non ancora, si è cristallizzata in lande remote prive di vita ma colme di memorie. Anche il verde dei labirinti appartiene a un’imagerie simbolista più che alla natura, a una proiezione mentale più che al paesaggio di villa.”
Dopo studi di formazione artistica, Giulia Moretto si è specializzata in graphic design operando nel settore della pubblicità. Negli anni settanta ha lavorato per importanti agenzie di Padova e Bologna e dalla metà degli anni ottanta come libera professionista. Alla stessa epoca risale l’attività parallela come pittrice, seguita da critici come Carlo Munari e Giorgio Segato. Ha esposto in diverse occasioni nell’ambito della galleria padovana Selearte e ha avuto due personali organizzate dal comune di Abano Terme, presentate da Segato e Stanislao Nievo (1992) e da Virginia Baradel (2001).
Ha partecipato anche a qualche selezionata collettiva coerente con la sua ricerca come “Mostra Euganea”, presentata da Augusto Alessandri, che ebbe luogo ad Arquà Petrarca nel 2004, ispirata ai Trionfi del Petrarca. Alla pittura da cavalletto Moretto affianca la pittura murale a trompe l’oeil in abitazioni private. Nel catalogo in mostra vi è un’ampia selezione di grafica pubblicitaria e di pittura murale.