Ritratto di una collezione
29 Marzo 2012
Esposti in “Ritratto di una collezione” sono quadri, spesso capolavori, di cinque secoli di storia dell’arte veneta e italiana. Molte di queste tele e sculture derivano anche dalle acquisizioni che la banca ha compiuto nei secoli scorsi, a seguito di insolvenze, di pegni non ritirati, vicende, spesso, di difficoltà economica di famiglie di prestigio, di nobili e di imprenditori.
A far la parte del leone in mostra, e non poteva essere altrimenti, è la pittura veneta con protagonisti e comprimari: tra i nomi citiamo Tintoretto, Strozzi, i Da Ponte, Marco Liberi, Pellegrini e Pagani, Marco Ricci, Giovan Battisa Pittoni, Rosalba Carriera, Giambattista Piazzetta, Zais e Bison, Zanchi, e poi ancora Cesare Laurenti, Oreste Da Molin, Giuseppe Manzoni e Mario Cavaglieri, gloria rodigina. Il Futurismo è ben rappresentato da Tullio Crali, mentre il secondo dopoguerra offre una sequenza di opere, a ricordare l’importanza del gruppo N e dell’optical, con Biasi, Castellani e gli altri protagonisti.
“Ciò che presentiamo in questa mostra è solo una parte della nostra collezione”. – chiarisce il Presidente della Fondazione Antonio Finotti – “Complessivamente la Fondazione ha un patrimonio di quattrocento opere di pittura, insieme a diversi nuclei di sculture (solo in minima parte qui esposti) e a incisioni, disegni, manoscritti”.
L’intero patrimonio della Fondazione è attualmente oggetto di un puntuale intervento di studio, documentazione e, naturalmente, restauro.
Un patrimonio che esce finalmente dai forzieri per farsi conoscere da tutti.