Mostra: ’Giacimento di passioni’

15 Ottobre 2012 By

Si comincia dai primi cartigli degli anni ottanta, nei quali una scrittura pittorica e avventurosa si snoda lungo gli angoli delle pareti, sui soffitti e i pavimenti, per arrivare alla scrittura e agli acquerelli di oggi negli Albi dell’avventura, libri scritti e acquerellati a mano in copia unica. Durante il percorso si incontrano tutte le variazioni con cui Jori ha vissuto la pittura, la scrittura, la lettura, giungendo a creare un personale linguaggio basato su preziosi cristalli declinati in giacimenti grezzi, foreste notturne, straordinarie città ideali. A riprova della sua curiosa e inarrestabile versatilità Jori, meranese di nascita ma cresciuto artisticamente nella vivacissima Bologna di metà anni ’70, è stato tra i fondatori del Nuovo fumetto italiano, si è tuffato nel rock disegnando copertine (per Patty Pravo) e scenografie (per Vasco Rossi), ha mescolato pittura, fotografia, design e scrittura, con la rara capacità di scivolare dalla comunicazione di massa ai templi del sistema dell’arte, come le grandi gallerie o la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma. Dall’allestimento di vecchi e nuovi capolavori – nel senso di opere chiave del suo discorso – esce a Padova un’esposizione che ripercorrendo molto del suo lavoro ne suggerisce un’entusiasmante lettura d’insieme, proprio nel momento in cui le opere concettuali dei suoi esordi prendono la strada delle maggiori collezioni private italiane, in una riscoperta storicizzante, e cresce l’interesse dei mercati extraeuropei verso la sua attività.