Giardini di neve e laghi d’arancio
16 Aprile 2012
Nel teatro della Villa Pisani Bolognesi Scalabrin di Vescovana (Padova) si terrà una personale del Maestro Giovanni Cimatti curata dalla Dott.ssa Mariella Bolognesi Scalabrin e dalla Prof.ssa Ginetta Mazzucato. Giovanni Cimatti è artista che usa prevalentemente la ceramica come mezzo per realizzare le sue opere e ne scova tutte le possibilità. Affermato e presente in pubblicazioni e collezioni di musei a livello internazionale, lavora alla contaminazione delle “pelli” ceramiche con elementi della natura quali foglie, fiori e rami e anche con la materia stessa della terra, sempre distante dalla decorazione e con un virtuosismo che sorprende quando impiega la terra stessa come linguaggio cromatico nella gamma degli aranci visibile nella collezione “Laghi d’Arancio”. La collezione di opere in porcellana “Giardini di Neve” è realizzata con una sorprendente contaminazione di carta e argilla che consente di operare collage strutturali incantati e inediti. Le opere in porcellana bianca la cui durezza formale parrà stridente a confronto con la liquidità formale delle superfici allagate in argilla arancione; ma in questo è la forza di Cimatti che, infedele alla materia nella sua fissità tradizionale, la usa appunto senza seguire canoni ma giocando con la terra e le sue possibilità fisiche. Di lui ha scritto Franco Patruno ( già Direttore dell’Istituto di Cultura Casa ’’G. Cini’’ di Ferrara ) in E’ possibile ascoltare la materia?: “Cimatti non teme i costanti passaggi, ma osa continuamente nuove situazioni plastiche e luminose, quasi a convincersi e convincerci che la novità è nella cosa e che la sua mano semplicemente la mette in scena.” Nella mostra presenterà opere di recente produzione ma anche della Sua collezione come il trittico delle sirene della Magna Grecia: Leucosia, Ligea e Partenope realizzate nel 2001 in occasione della inaugurazione delle nuove sale del Museo Bonacossi di Ferrara. Si terra in contemporanea con la mostra, un Workshop dal titolo “Elfi e Intrecci e Fronde”. La tematica è implicita e verterà sull’impiego della Paper Clay con la porcellana, su questa tecnica poetica, con l’organizzazione della Villa Pisani.