Gesto, forma e pensiero
11 Settembre 2012
I volti femminili di Gabriella Santuari pongono interessanti sollecitazioni emotive rapportandosi a oggetti che ne integrano il significato concettuale, a materiali di recupero che diventano strumento espressivo, o mettendosi in relazione con le caratteristiche scatole dell’artista, contenitori dai forti connotati espressivi. Si interrogano sul significato intrinseco delle valenze simboliche dei segni le sculture e i dipinti di Giampietro Cudin, le cui pennellate, intensamente cromatiche, sottintendono un gesto sicuro che vuole andare oltre la realtà visibile per attingere a un valore semantico in cui individuare i possibili, immaginifici passaggi che trasformano l’arte in energia.
Gianpietro Cudin, pittore e scultore, dal 1975 al 1995 ha partecipato alla Biennale del Bronzetto e della piccola Scultura di Padova. In Europa ha esposto a Holstebro, in Danimarca, più volte a Parigi e ha presentato le sue opere con successo in molti paesi del mondo, in particolare a Mosca dove, unico italiano, ha eseguito alcune sculture per la Galleria Rudomino, a Nanao in Giappone, a Santa Monica in California e a Montreal in Canada. Sue sono le sculture in alcune rotatorie a Padova e in Piazza Castello. Il linguaggio dell’artista, ricco di segni e simboli, di valenze emotive e psicologiche, è caratterizzato dall’impetuosità del segno, dall’espressività cromatica e da una dimensione perennemente in divenire. Gabriella Santuari spazia tra stili e tecniche diverse. Da alcuni anni, per le sue opere usa anche materiali di recupero per evidenziare il rapporto tra l’uomo contemporaneo e le seduzioni commerciali. Soggetto ricorrente dei suoi quadri sono i personaggi femminili, rappresentazioni di stati d’animo, emozioni e conflitti. L’artista spazia dall’infinitamente piccolo alle grandi forme, creando tramite la pittura e riproducendo in digitale, per poi intervenire nuovamente in chiave pittorica.
Gabriella Santuari è stata invitata alla Biennale di Venezia del 2007 e ha ottenuto lusinghieri riconoscimenti in molte mostre nazionali e internazionali, da Londra a Helsinki, da Parigi a Budapest, da Istanbul a Sidney.