Eterea psicomachia

9 Ottobre 2012 By

Il mondo visionario di Bruno Antonello si dipana davanti agli occhi con affascinante candore e ci immerge in atmosfere rarefatte, bagnate da una luce metafisica che ci proietta in uno stato di sospensione spazio-temporale. Appaiono nell’aria densa di vapore oggetti di porosa consistenza o creature aeree che ci raccontano, in uno stile a metà fra quello illustrativo e quello favolistico, brani di vita interiore, sedimenti di memoria intensamente evocativi. Prevalgono alcuni soggetti come le cattedrali europee, ovvero i luoghi dell’esperienza del sacro e della dimensione collettiva; il gioco degli scacchi, ovvero le strategie della ragione; il conflitto fra angeli e demoni, ovvero l’eterna lotta fra il bene e il male. Il vivere più intimo si traduce dunque per l’artista in infinite combinazioni che risolvono di volta in volta le conflittualità tra pensiero e misticismo, tra gravità terrestre e leggerezza celeste. Un percorso labirintico che conduce ad avventurosi sprofondamenti negli abissi della psiche umana.