Essenzialmente la mano
21 Settembre 2012
Nell’arte classica e moderna la rappresentazione delle mani e dei gesti è spesso finalizzata ad esprimere la complessità del pensiero e dei sentimenti dell’animo umano che viene tradotta in diversissimi atteggiamenti. Pur essendo l’organo del tatto, la mano, nelle sue molteplici funzioni, può sostituirsi alla parola tanto da dar origine ad un vero e proprio linguaggio attraverso una gestualità ben nota nell’ars oratoria, nell’arte mimica ed è fondamentale nel sistema di segni usato dagli audiolesi. Sono esposte opere, fra gli altri, di Rodin, Picasso, Mirò, Dalì, Breton, fino ai più recenti César, Finotti e Paladino. La mostra, curata da Franco Bassetto, Alfonso Pluchinotta e Annamaria Sandonà, è nata dalla collaborazione del Dipartimento di Neuroscienze-Clinica di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva e del Dipartimento dei Beni Culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica dell’Università di Padova come evento collaterale al 50mo Congresso Nazionale di Chirurgia della Mano ed è sostenuta dalla Regione Veneto, Provincia di Padova e Comune di Padova.