Aritmie

25 Gennaio 2013 By

Sabato 26 gennaio alle 18 presso la sede de “La Medusa” all’ex Collegio Vescovile di Este si inaugura “Aritmie” la personale di pittura e incisione di Pino Polisca.
Polisca, originario di Urbino ma padovano di adozione, inizia la sua attività come stampatore di calcografie per Gentilini, Guidi e Maccari. Egli però è nato incisore: infatti ha frequentato la scuola d’arte di Urbino nella sezione calcografia, con maestri come Castellani e Bruscaglia. Inizia la sua carriera con soggetti figurativi poi però incontra nella sua strada l’arte di Pollock e diventa un artista astratto. La ricerca di Pino Polisca è totalmente fondata sul segno, poiché egli è convinto che sia l’espressione vera della natura umana. Nei suoi segni cerca di trasmettere la propria personalità. In tal senso il groviglio di segni presente nelle sue opere rappresenta l’istintività dell’Io. Contemporaneamente il groviglio incontra e si scontra con la linea retta (quasi sempre dorata), che crea delle rotture. L’incontro è metafora delle grandi domande improvvise sul senso della vita che l’uomo si trova ad affrontare. Nella mostra atestina il segno spesso è di colore rosso per sottolineare ancor più la ferita provocata dalle questioni fondamentali sull’esistenza. Nelle opere i segni si incontrano e, inevitabilmente, cambiano il ritmo dei quadri e delle percezioni.
La mostra è organizzata dal centro di cultura “La Medusa” con il patrocinio del Comune di Este, e rimarrà aperta fino al 17 febbraio.