Visita al Giardino jappelliano di Villa Trieste

5 Settembre 2015 By Elena Bottin

Il giardino Trieste, progettato da Giuseppe Jappelli, è stato realizzato tra il 1835 e il 1842. E’ considerato un giardino “iniziatico, alla conoscenza non solo dell’ambiente esterno, ma anche del se, come metafora di vita. Contiene interessanti elementi del lessico massonico e alchimistico come: lo stagno e la relativa casetta del Re Pescatore, la torre della conoscenza astronomico-astrologica, i ponti, in particolare quello degli uroboros, significante il ciclo delle rinascite, e tutto l’apparato mitologico vegetale.
Durante le visite quindi non si conoscerà soltanto l’aspetto naturalistico del parco, ma i giardini saranno letti ed interpretati nella loro essenza, in un percorso di meditazione ai giardini simbolici, ideati dal massone Jappelli. Il percorso sarà condotto da Stefano Lonardo, sostenuto da inserimenti alchemico-letterari con letture di Michele Silvestrin, accompagnato musicalmente dai fiati (flauti) di Pan, suonati da Sara Pozzato e Caterina Cargasacchi.
Le visite si svolgeranno in 5 turni di un’ora ciascuno: ore 10, 11, 15, 16, 17.
L’accesso al giardino Trieste-De Benedetti è possibile grazie alla disponibilità della proprietà che ha aderito al progetto apprezzando l’iniziativa proposta.
Ai partecipanti è consigliato di indossare scarpe ed abbigliamento adeguati alla passeggiata per il contesto esterno nel giardino. Le visite si svolgeranno egualmente anche in caso di maltempo, salvo cause di forza maggiore.