Tutto sul Post Moderno

7 Aprile 2014 By Elena Bottin

L’autore esporrà la sua tesi ardita, svolta nel libro, secondo cui conviene cancellare il termine equivoco di contemporaneo e sostituirlo con postmoderno, dandogli però una enorme estensione, dalla fine del Settecento ad oggi, pari cioè a quanto nei manuali scolastici viene indicato come contemporaneità. A rendere possibile questa estensione sta il fatto che la grande rivoluzione rispetto all’età moderna è consistita soprattutto nell’arrivo dell’elettromagnetismo, che si annuncia a fine Settecento, con le scoperte dei nostri Galvani e Volta. Da quel momento anche gli artisti, vedi Füssli e Blake, appaiono “galvanizzati”, mentre gli scrittori scoprono le enormi energie del sottosuolo. Questa è l’alba del postmoderno, che poi soffre di una lunga pausa col ritorno del naturalismo della modernità, per ripartire con le avanguardie storiche e infine estendersi a dismisura nel secondo Novecento. Il tutto si può anche dire ricorrendo alle metafore del giorno e delle stagioni, e dunque articolare le varie ondate successive come alba, mezzogiorno, pomeriggio, o primavera, estate, autunno, che noi staremmo attualmente vivendo, mentre l’adozione di questi criteri da parte di tutti i paesi del pianeta sta forse a indicare una nuova alba.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione tra il Comune di Padova – Assessorato alla Cultura – Settore Attività Culturali e Dipartimento dei Beni Culturali – Università degli Studi di Padova.