Sulle tracce delle necropoli con i Notturni d’Arte

9 Agosto 2013 By Redazione

La necropoli, posta al margine dell’abitato, dall’incrocio con via Sant’Eufemia fino alla residenza universitaria “Copernico”, e sviluppatasi per quasi un millennio, dal IX secolo a.C. all’epoca romana, ha restituito ben 600 tombe, in prevalenza ad incinerazione. Introduce la passeggiata e accompagna nel percorso Angela Ruta Serafini, una delle curatrici della mostra Venetkens, già responsabile della tutela archeologica di Padova; a portare il pubblico nel mondo degli antichi Venenti sarà anche lo spettacolo “Lo stilo di Reitia”, cronaca confidenziale di un abitante della Città dei Morti, a cura del Teatro Laterale in collaborazione con l’associazione Progetto Portello, scritto e realizzato appositamente per questa serata. L’appuntamento è alle ore 21 alla Golena San Massimo.
Gli scavi susseguitisi dai primi del Novecento ad oggi permettono di ricostruire quella che era la circoscrizione cimiteriale Est, un’ampia fascia continuativa lunga oltre 500 metri, solcata allora longitudinalmente dal corso del Brenta-Meduacus e dal II secolo a.C. dalla via consolare Annia che da Padova conduceva ad Altino. I terreni sacri ai defunti venivano accuratamente delimitati, secondo un disegno di pianificazione urbanistica e gli spazi interni erano organizzati in veri e propri lotti di proprietà familiare, perduranti nel corso di più secoli. Le sepolture si raggruppavano a corona all’interno di tumuli collettivi, di modesta elevazione e di dimensioni variabili, a pianta circolare o piriforme, recintati da palificate in legno, che costeggiavano l’uscita del corso fluviale, allineandosi lungo le direttrici delle attuali via Tiepolo e via S.Massimo. I tumuli manifestavano il rango gentilizio delle famiglie estese, specie in corrispondenza della trasformazione di Padova in termini urbani, compiuta nel VI secolo; è questa l’epoca in cui compaiono pure le prime stele figurate, segnacoli emblematici di un ceto dirigente, a carattere equestre, alcune delle quali ora esposte nella mostra Venetkens. Il grande tumulo (dal diametro parziale di 20 metri) messo in luce dagli scavi del 1990-91 in occasione della costruzione della residenza universitaria “Copernico” è idealmente ricostruito nella sezione 10 della mostra, dove sono esposte le sepolture di uomo e cavalli, uccisi ritualmente per celebrare la sua fondazione, nonché i corredi tombali in dolio, ritrovati lungo il suo perimetro. Ma non solo: nella sezione 9, dedicata alle necropoli delle città di pianura, figurano alcune tra le tombe più importanti del comparto cimiteriale orientale, come la straordinaria Tomba dei Vasi Borchiati, appartenente ad una coppia regale dell’VIII secolo a.C., la Tomba 8 dal Condominio S.Ubaldo, che restituisce il profilo di un prestigioso personaggio femminile della Padova del VI secolo a.C. e molto altro.

Lo spettacolo di Teatro Laterale, rievoca alcuni episodi della vita terrena di un cavaliere paleoveneto, Aimo, che racconta la sua vita in un monologo confidenziale: il suo destino legato ai cavalli, le sue avventure commerciali e sentimentali, la sua grande amicizia con il suo palafreniere Andetio, l’amore per la sorella Gallenia, l’affetto sacro verso i suoi genitori, la dolcezza del suo matrimonio con Fugsia. I ricordi di uno spirito che si confessa camminando proprio sui luoghi che furono un tempo una delle più importanti e vaste necropoli paleovenete, sede di importanti ritrovamenti archeologici. Regia e riduzione teatrale: Paolo Caporello; testo e musiche:Guido Rigatti; voce recitante: Paolo Caporello; canto: Luisa Ereno; violoncelli: Guido Rigatti, Enrico Milani, Anna Peruzzo, Federica Lauto, Tommaso Scanio; Percussioni: Paolo Agostini, Fabio Ballarin, Riccardo Calzavara, Paola Gaviano; installazione scultorea (il Cavallo di Aimo): Alessio Brugnoli

I Notturni d’Arte, giunti alla XXVII edizione, sono organizzati dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, con il contributo della Cassa di Risparmio del Veneto.

Biglietti 3 euro, da acquistare in prevendita da sabato 27 luglio presso gli uffici del Settore Attività Culturali in via Porciglia 35, dal lunedì al venerdì 8-16, sabato 8-13, con possibilità di acquisto la sera stessa della visita, nel caso in cui i biglietti fossero ancora disponibili.

Informazioni:
Settore Attività Culturali
Via Porciglia 35, Padova
049/8204501-4533