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  13/05/2015            17:00
Storie di GAP. Terrorismo urbano e resistenza

Storie di GAP. Terrorismo urbano e resistenza


Presentazione del libro di Santo Peli nella sede del Dipartimento di Scienze del Farmaco


Oggi in Aula Meneghetti del Dipartimento di Scienze del Farmaco in largo Egidio Meneghetti si terrà la presentazione del libro di Santo Peli “Storie di GAP. Terrorismo urbano e resistenza”.
Nell’aprile 1943 Antonio Roasio, uno dei tre responsabili del centro interno del Partito comunista, invia una lettera «strettamente riservata» alle organizzazioni regionali, in cui fa presente a tutte le strutture di partito l’urgente necessità di attrezzare «i militanti alla lotta armata a mezzo dell’organizzazione di “Gruppi di azione patriottica”, capaci di condurre azioni di sabotaggio delle attrezzature militari contro i massimi dirigenti del partito fascista». Il primo documento scritto in cui si fa riferimento ai Gap è, con ogni probabilità, proprio questo.
I Gap, componente esigua ma rilevante del movimento di Resistenza, occupano un posto marginale nella memoria collettiva e nella storiografia resistenziale. Due ragioni spiegano tale marginalità: da un lato i Gap combattono secondo le modalità classiche del terrorismo, cioè con uccisioni mirate di singoli individui e con attentati dinamitardi; dall’altro sono organizzati e diretti dal Partito comunista, e dunque restano, durante e dopo la Resistenza, connotati politicamente in modo molto più marcato delle altre formazioni partigiane.

Santo Peli autore del libro “Storie di GAP Terrorismo urbano e resistenza” (ed. Einaudi 2014) discuterà con Carlo Fumian e Filippo Focardi dell’Università di Padova e Simone Duranti dell’Ateneo di Siena sul ruolo dei Gruppi di azione patriottica. La conferenza è organizzata dal centro di Ateneo per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea dell’Ateneo patavino.

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Dipartimento di Scienze del Farmaco,     largo Egidio Meneghetti, Padova
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