Stelle cadenti
9 Luglio 2012
Lacrime di San Lorenzo, Geminidi, Draconodi, Orionidi…in due parole: stelle cadenti. Queste sfolgoranti scie luminose lunghe sino a 20 chilometri solcano il cielo all’improvviso per poi scomparire in pochi istanti. A dispetto del nome, non sono vere stelle ma piccoli frammenti di roccia ghiacciata: quando la Terra li incontra nel corso della sua orbita, entrano nell’atmosfera e cadendo a grande velocita’ prendono fuoco per l’attrito che subiscono con l’aria e vaporizzano, producendo una fiammata e la scia che tutti possiamo ammirare in cielo. Oggi sappiamo che questi sassolini ghiacciati, in genere non piu’ grandi di una noce, sono quasi sempre frammenti di comete dispersi nello spazio durante il loro passaggio. Cosi’ dalla cometa Swift-Tuttle abbiamo le stelle cadenti di Agosto, le famose Lacrime di San Lorenzo, dalla cometa Giacobini-Zinner si formano le Draconidi di inizio Ottobre, dalla Halley le Orionidi di fine Ottobre e inizio novembre, e l’elenco continua per buona parte dei mesi dell’anno. Ma che cos’e’ una cometa e perche’ perde pezzi? Cosa c’è di vero nella possibilita’ che un pezzo più grande del solito rappresenti un pericolo per il nostro pianeta? Il Planetario di Padova risponde a queste e a molte altre domande con uno spettacolo esclusivo, da ammirare in prima fila e nelle migliori condizioni di visibilità, come nella realtà è possibile solo andando in luoghi sperduti e lontani dalle luci artificiali prodotte dall’uomo. Uno spettacolo interamente realizzato in tecnologia digitale proiettato a piena cupola che vi porterà sotto una pioggia di stelle vi renderà protagonisti di un viaggio che da Padova salirà sempre più in alto, quasi a toccare quelle scie così’ sfuggenti. Un viaggio che prosegue nello spazio in cerca delle comete, della loro origine e della loro natura, sino a vivere un’emozione che solo il Planetario puo’ offrire: salire a cavallo di una stella cadente e cadere giù sulla Terra a 200.000 chilometri all’ora!
Proiezione del filmato ALMA
ALMA è uno dei progetti più ambiziosi che sono in corso di realizzazione in questo decennio da parte della comunità astronomica. Questo progetto coordinato da ESO, NRAO, e NOAJ e con la partecipazione del Cile, permetterà di ottenere osservazioni nella regione del millimetrico con una precisione e una sensibilità mai raggiunta prima.
ALMA sarà composto da cinquanta antenne di 12 m. che si svilupperanno su un’ area di 16 km situato nell’altipiano di Chajnantor a 5000 m. di altezza sulle Ande del Cile. La costruzione delle antenne è ancora in corso e si prevede di completarele nel 2013. Nel frattempo ALMA (in configurazione parziale) ha già cominciato ad osservare il cielo australe ed ottenere i primi interessanti dati.