Sorella morte: la dignità del vivere e del morire

12 Gennaio 2017 By Elena Bottin

Intervengono
Antonia Arslan, scrittrice e sagggista
Paolo Benciolini, già ordinario di Medicina legale ed esperto di bioetica
Umberto Curi, filosofo
Edoardo Pittalis, editorialista de “Il Gazzettino”
Leopoldo Sandonà, docente alla Facoltà Teologica del Triveneto

Alla presentazione interverranno Antonia Arslan, scrittrice e saggista, Paolo Benciolini, già ordinario di Medicina legale ed esperto di bioetica, il filosofo Umberto Curi, Edoardo Pittalis, editorialista del Gazzettino, e Leopoldo Sandonà, docente alla Facoltà teologica.

Vincenzo Paglia, arcivescovo, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, sceglie di parlare della morte nel suo ultimo lavoro, e lo fa con un titolo francescano, “Sorella morte”. E’ “un’analisi condotta sulla scorta di una vasta bibliografia, segno di uno scavo prolungato, capace di tener conto delle curve di attenzione del lettore non specialistico, attraverso l’intarsio sapiente di esempi e citazioni e un dettato molto limpido”, ha scritto Gianfranco Ravasi su “Il Sole 24 Ore”.

Paglia non disdegna di mettere in guardia un Occidente che pare aver posto nel dimenticatoio alcune grandi verità: ogni persona, unica e irripetibile, è patrimonio dell’umanità; gli anziani e i morenti possono insegnarci qualcosa fino all’ultimo respiro; a nessuno piace morire dimenticato; solo accettando il traguardo della morte – che tutti ci affratella – potremo avere una vita intensa, feconda di relazioni personali autentiche e di valori umani condivisi, una vita degna di essere vissuta, fino alla fine.