Riapriamo Casetta Berta!

13 Settembre 2019 By Elena Bottin

Un corteo che dimostrerà una cosa evidente: il quartiere sta con Berta.

Si è parlato sui giornali di lamentele e di firme contro l’esperienza di mutualismo che in soli 4 mesi ha messo in piedi una miriade di attività (in allegato i numeri dettagliati). Noi queste firme non le abbiamo mai viste e le lamentele si contano sulle dita di una mano. Le persone che abitano qui stanno con Berta perché le nostre attività servono, perché in Berta hanno trovato un luogo di ascolto e solidarietà, un luogo che ha risposto a necessità materiali.
Tutto questo rischia di essere messo in discussione dall’attacco dell’Ater e della questura. L’Ater che lascia in lista di attesa 9 famiglie su 10 di quelle che avrebbero diritto a un alloggio. Che a tutti gli altri aumenta i canoni di affitto per rimpinguare il proprio bilancio già in attivo di parecchi milioni. E che tratta il patrimonio pubblico, costruito per rispondere a bisogni e rispettare dei diritti, in un bene finanziario con cui battere cassa.
La notizia non è lo scontro politico. A noi interessa riaprire Berta.
Invitiamo tutta la città al corteo, a schierarsi al fianco di questa esperienza.
Come abbiamo sempre detto siamo disponibili al dialogo.
Le istituzioni si mettano in ascolto dei bisogni reali delle persone. Berta è necessaria e riavrà una casa.

NUMERI ATTIVITÀ CASA DEL POPOLO BERTA CACERES:
– 50 bambini hanno usufruito di 18 pomeriggi di doposcuola e 12 di laboratori estivi grazie al coinvolgimento di 20 volontari.
– 30 incontri del corso di Italiano per stranieri da metà giugno a fine luglio con 10 insegnanti volontari e 45 studenti iscritti.
– 15 appuntamenti dello sportello di ascolto psicologico con oltre 10 residenti che hanno usufruito di un consulto o indicazioni.
– Più di 150 persone hanno fatto accesso allo screening medico nei due appuntamenti di piazza a fine giugno e metà luglio, 10 aperture dello sportello salute, con la partecipazione di più di 15 volontari fra personale professionista (medici, infermieri) e di supporto.
– 15 proiezioni del cineforum
– 15 appuntamenti musicali tra cui due appuntamenti jazz e una lezione-concerto di musica classica al pianoforte
– 10 pranzi popolari domenicali ad offerta libera per stare assieme e per non lasciare indietro nessuno, con la distribuzione gratuita di frutta e verdura
– Oltre 50 persone hanno ricevuto supporto per contrastare l’ingiusta legge regionale sulle case Ater.
– Due ingiusti sfratti in quartiere rinviati
– 1000 firme a favore dell’assegnazione dello spazio
-Centinaia di persone che hanno frequentato in vario modo la Casetta.