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  06/02/2015            18:00
Quando il leone si ciberà di paglia

Quando il leone si ciberà di paglia


Simona Castiglione presenta il nuovo romanzo di Valentina Ferri sul cammino di Antonio che si snoda tra foschi inciampi e castighi. Sarà presente l'autrice.


Il libro
Bravo, Antonì. Quante volte se lo è sentito dire? Bravo, prega Antonì, obbedisci Antonì.
Glielo sussurra la madre mentre lo veste da “femminella” e gli dice che tanto agli abiti lunghi ci si dovrà abituare, visto che farà il prete e salverà a tutti l’anima; lo ribadisce in seminario Don Paolo, per allontanargli la voglia di svelare che lui è un “perfiriuso”, un perfido, che si approfitta dei ragazzini.
Ma Antonio, che ha tredici anni e oscilla “come un cornetto scacciaguai”, tace e mette le parole al buio. Chi lo capisce dove sta il male e dove il bene? Mentre sullo sfondo scorre l’Italia dei preti operai e la Chiesa di Paolo VI che in un Natale all’Italsider dice che lavorare è uguale a pregare, il cammino di Antonio si snoda tra foschi inciampi e castighi, letture sacre che tolgono la malinconia e incontri provvidenziali. Fino all’ultima, vera rinascita. Con un linguaggio impastato di parole rubate al dialetto, tra suoni e formule cantilenanti come ritornelli, Valentina Ferri ritorna, dopo Il mare immobile, ad affrontare il tema della presenza del male e del bene in ciascun essere umano. Addomesticare il male per riappacificarsi con se stessi, sentire che, come dice Isaia, anche il leone che ci ruggisce dentro può mutarsi in bestia mansueta e cibarsi di paglia. E la storia di Antonio può diventare paradigma e simbolo della ricerca del bene.

L’autrice
Nata a Milano, Valentina Ferri vive a Pavia. Scrive su diverse testate femminili, periodici musicali e pagine di cultura, coniugando da anni l’attività di scrittura con quella di interprete teatrale e di musicista. È autrice di articoli e monografie sul rapporto tra narrativa e musica. Ha pubblicato nel 2004 il saggio La ineluttabile modalità dell’udibile. Allusioni e strategie musicali nell’Ulisse di James Joyce e nel 2011 il romanzo Il mare immobile. Il racconto “L’eredità di Cosimo” è presente nell’antologia L’occasione (2012), e “Il demone sproporzionato” nella raccolta La morte nuda (2013). Nel 2014 ha pubblicato, insieme a Donatella P. Cei, il romanzo Avevo otto anni e c’era la guerra. Storia a quattro mani con cucina. In uscita il suo testo teatrale Urge la musica in ogni sillaba, dedicato a Gabriele D’Annunzio. Il suo sito internet è www.valentinaferri.com .

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