Per arrestare il “Bringe Drinking”, a Padova e provincia
13 Maggio 2013Il consumo spesso smodato e incontrollato di sostanze alcoliche diventa sempre più un’abitudine tra i giovani e giovanissimi. Lo scopo principale di questa conferenza spettacolo è sensibilizzare e prevenire questo trend particolarmente dannoso per i teenagers.
Per l’anno 2012-13, il progetto“Che piacere … Educazione alla salute e prevenzione del consumo precoce di alcolici negli adolescenti e nei pre-adolescenti’’si è focalizzato sul fenomeno del “binge drinking”, modalità di bere di importazione nordeuropea che implica il consumo di numerose unità alcoliche in un breve arco di tempo (5 o più bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione). Tale modalità si è diffusa stabilmente a partire dal 2003, registrando un costante aumento in entrambi i sessi, e nel 2010 ha riguardato il 13,4% degli uomini e il 3,5% delle donne.
Un consumo di tipo binge drinking espone a seri pericoli la salute dell’individuo minacciando oltre alla persona che beve, le sfere relazionali e interpersonali, lavorative, familiari, affettive, accompagnandosi a gravissimi rischi. Nel medio termine, tale tipologia di consumo conduce ad alterazioni delle capacità cognitive e di orientamento visuospaziale conseguenti a danni irreversibili di una zona specializzata del cervello, l’ippocampo.
La percentuale dei consumatori binge drinking aumenta all’aumentare dell’età e raggiunge i valori più elevati per entrambe i sessi a 18-24 anni (Maschi=23.3%; Femmine=9.7%). Successivamente la percentuale inizia nuovamente a diminuire fino a raggiungere i valori più bassi tra gli ultra 75enni.
Alcuni ragazzi vengono “iniziati” all’uso degli alcolici dai propri genitori. “Così almeno beve con me e posso controllarlo – questa è la motivazione, ma è uno sbaglio” spiega Michela Gatta, Neuropsichiatra infantile – Università di Padova, Referente scientifico del Progetto “Che piacere”. “Il messaggio recepito dal ragazzo è di approvazione per un comportamento dannoso per la sua salute”. Difatti il 9% della spesa sanitaria in Europa viene devoluta per le conseguenze mediche dell’abuso di alcool.
L’evento, in collaborazione con I Rotary Patavini e la Federzaione Hepatos, si terrà presso la Sala Carraresi della Fiera di Padova il 15 maggio alle 17.30 e vedrà la partecipazione di alcuni giovani delle scuole superiori, con lo scopo di parlare del problema “binge drinking” attraverso le loro voci e modalità comportamentali.
Irene Cafagna