Notturni d’Arte – VI serata
2 Agosto 2015Martedì 4 agosto i Notturni d’Arte, manifestazione organizzata dall’Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Padova con il contributo di Cassa di Risparmio del Veneto e dedicata quest’anno alla Grande Guerra in occasione del suo centenario, propongono alle ore 18.30 la visita guidata al Sacello della Rotonda (via Citolo da Perugia angolo viale della Rotonda) e alla Casa del Mutilato (piazza Mazzini 40) e alle ore 21.30 la proiezione dell’ultimo film di Ermanno Olmi Torneranno i prati, nell’ambito della rassegna CinemaUno Estate ai Giardini della Rotonda, a cura del Cuc; prima del film, dalle ore 20, mercatino e cibo biologico con Campi Colti. Il ritrovo è all’ingresso dei Giardini della Rotonda. Il Sacello della Rotonda fu realizzato nel 1925 a ricordo delle vittime del bombardamento dell’11 novembre 1916 presso il torrione della Gatta: tra la popolazione che si era rifugiata nelle strutture interne del torrione cinquecentesco morirono novantatré persone, alcune travolte direttamente dall’esplosione e dalle schegge di una o due bombe, ma i più furono spinti dallo scoppio all’interno della casamatta-rifugio, allagata, e morirono annegati. In totale le incursioni aeree con lancio di ordigni furono 19 e risultarono sganciate 912 bombe sulla città con 129 vittime complessive. Il bilancio dei danni materiali fu di 211 edifici colpiti; furono danneggiati, tra gli altri, la chiesa del Carmine la cui cupola prese fuoco, il castello Carrarese allora adibito a carcere, il teatro Verdi e il palazzo municipale. Nel primo dopoguerra sul torrione della Gatta, proprio sopra quello che era stato l’ingresso al rifugio, venne eretto il primo serbatoio dell’acquedotto cittadino e alla sua base fu ricavato il sacello: al suo ingresso due lapidi elencano i caduti dell’11 novembre 1916, a destra, e tutti gli altri caduti in città a causa dei bombardamenti della Grande Guerra, a sinistra; al centro dello spazio si nota un lampadario con la figura di una testa di Medusa. La posa della prima pietra della Casa del Mutilato avvenne il 4 novembre 1926 e fece seguito alla costituzione nel 1917 dell’Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi di Guerra, con l’obiettivo di supportare i reduci mutilati o invalidi al fine di favorirne il reintegro nella società e di sostenerne le famiglie. L’area di costruzione, donata dal Comune di Padova, si colloca idealmente fra il Sacrario dedicato alle vittime civili dei bombardamenti aerei e la Chiesa del Carmine. Renato Fabbrichesi, in seguito docente presso il Regio Istituto Superiore di Ingegneria di Padova (1929) e vice podestà con delega ai lavori pubblici (1935), progettò la Casa del Mutilato in stile neo-rinascimentale, con un corpo di fabbrica elegante e simmetrico allo stesso tempo, scandito da un avancorpo e una sala ottagona a doppia altezza. Quasi tutti gli arredi e le decorazioni sono frutto di donazioni. All’interno dell’edificio si conservano due pregevoli opere: il busto bronzeo di Carlo Delcroix (grande invalido e mutilato di guerra, Presidente nazionale dell’Associazione) opera di Antonio Giuseppe Santagata – artista mutilato di guerra – e una tela raffigurante il Cristo sulla Croce di Alessandro Pomi. Risale agli anni cinquanta il pannello dell’archivio documenti dipinto da Amleto Sartori. La serata si conclude con la proiezione del film Torneranno i prati, che ha segnato il ritorno al cinema del regista Ermanno Olmi, per raccontare le vicende di un gruppo di soldati guidati dall’attore Claudio Santamaria sul fronte Nord-Est, dopo gli ultimi sanguinosi scontri del 1917 sugli Altipiani.