Notturni d’Arte al Palazzo della Ragione

17 Agosto 2018 By Redazione

Il Palazzo della Ragione conserva il ciclo più ampio per superficie dipinta e il più articolato tra gli affreschi della candidatura. I dipinti oggi ammirabili riprendono soggetti astrologici complessi collegati al tema della giustizia divina e terrena, che si amministrava in quella sede, secondo l’impostazione del ciclo realizzato da Giotto tra 1315 e 1317, purtroppo perduto durante l’incendio del 1420. La decorazione venne richiesta al grande pittore toscano dal Comune di Padova.

Si tratta di un enorme ciclo di astrologia giudiziaria, dove è descritta l’influenza dei pianeti sulla vita e sulle contese degli uomini. Ha uno sviluppo orizzontale di oltre 200 metri ed è diviso in due zone. La parte superiore si compone di 333 scene, divise in tre fasce di 111 riquadri nei quali si crea una corrispondenza tra segni zodiacali, mesi, mestieri e caratteri umani a seconda degli ascendenti nello zodiaco; la zona inferiore, meno compatta iconograficamente, conserva alcune parti trecentesche ed è probabilmente da leggersi in funzione della destinazione d’uso degli ambienti in cui la sala era divisa. Tra gli affreschi più antichi che si conservano: il cosiddetto Processo a Pietro d’Abano, attribuito a Jacopo da Verona, di notevole interesse perché l’imputato pare essere proprio quel medico e astrologo che definì il programma iconografico del Palazzo della Ragione; e le Virtù ricondotte a Giusto de’ Menabuoi.

A Palazzo della Ragione il pubblico potrà ripercorrere 60 anni di carriera di uno dei più grandi designer al mondo, Gaetano Pesce, nella mostra Il tempo multidisciplinare, promossa e prodotta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, e realizzata con il contributo di Morellato e dello sponsor tecnico Saviola.

Il ritorno di Pesce a Padova, dove si è formato e ha mosso i primi passi come scultore nel “Gruppo N”, avviene infatti nel segno della multidisciplinarità, un approccio che ha caratterizzato tutta la sua produzione artistica. Pesce è infatti un creatore senza etichette, un ideatore eclettico in grado di spaziare dall’architettura al design, dalla musica alla moda. Ogni angolo della mostra è stato ideato da Pesce per invitare lo spettatore a esplorare attivamente il suo mondo passeggiando tra le pedane di diverse altezze e dimensioni dove sono alloggiate le opere, distribuite di proposito senza ordine cronologico. L’allestimento è studiato per rendere unica l’esperienza della visita: ciascun visitatore può scegliere il proprio personalissimo percorso tra opere storiche, icone del secolo scorso, progetti architettonici originali, modellini di sedie ospitate nei più importanti musei del mondo e modelli-esperimenti mai divenuti prodotti finiti. Ma anche disegni, prove di materiali innovativi, lampade con messaggi sociali, poltrone che commentano la realtà del nostro tempo e armadi che raccontano una storia. Tutto questo è il mondo di Gaetano Pesce, che mette la curiosità anche al centro di due progetti architettonico urbanistici di grande originalità e spessore dedicati a Padova che valorizzano la Cappella degli Scrovegni e altri importanti monumenti patavini.

 

Biglietti 4 euro, da acquistare fino ad esaurimento della disponibilità, presso l’Ufficio IAT Informazioni e Accoglienza Turistica vicolo Cappellato Pedrocchi da lunedì a sabato ore 9-18, festivi ore 10-15.Nelle date degli eventi sarà possibile acquistare i biglietti fino alle ore 17. Il biglietto è a posto unico, NON rimborsabile