Ma dove “finisce” una meraviglia del mondo?

20 Gennaio 2013 By Valentina

Definita nel 2007 una delle sette meraviglie del mondo moderno, il sito archeologico di Petra in Giordania è stato dichiarato patrimonio UNESCO nel 1985 e dal 1993 anche la zona circostante è entrata a far parte del parco nazionale archeologico. Formata da un doppio complesso edificato (tombe scavate nella roccia e area urbana) di rilevanza archeologica incredibile, Petra è soggetta non solo alle insidie naturali, friabilità della roccia e terremoti, ma anche all’aggressiva affluenza del turismo.
Per questa ragione l’ufficio di Amman dell’UNESCO ha sviluppato uno studio per il monitoraggio dell’affluenza turistica nella zona archeologica al fine di proporre al governo giordano soluzioni che salvaguardino l’area, la separino da quella naturale e diano la possibilità di distribuire spazialmente i visitatori e non concentrarli solo davanti alle tombe. Non solo, il piano prevede anche l’emersione di tutti i rischi legati a un sito così delicato e il modo per gestirli correttamente.
Lunedì 21 gennaio alle ore 15 inAula Diano di Palazzo Liviano, Piazza Capitaniato 7 a Padova, Giorgia Cesaro, archaelogical manager dell’UNESCO Amman Office, terrà una lezione dal titolo “PETRA IN GIORDANIA: perimetro e area di rispetto come strumenti per la protezione dell’integrità dei siti patrimonio dell’umanità” organizzata dal Dipartimento dei Beni Culturali: Archeologia, Storia dell’Arte, del Cinema e della Musica (DBC).