L’Europa chiama: nuove strategie per il Basso Veneto

17 Aprile 2013 By Elena Bottin

L’Area del Basso Veneto Centrale, pur essendo suddivisa tra quattro province, ha numerose caratteristiche comuni. Di fronte alla grave crisi economica e ai problemi di questo territorio, le Camere di commercio di Padova, Rovigo e Verona ritengono importante elaborare strategie condivise e definire le priorità relative alle politiche e ai progetti di sviluppo, valorizzando i punti di forza dell’area e riconoscendo le opportunità di sviluppo che attualmente sono solo parzialmente sfruttate.
Il convegno punta ad elaborare una programmazione coordinata e comune fra gli attori economici dei territori interessati, in partenariato con la Regione Veneto. Durante il pomeriggio verranno presentati i risultati di due ricerche promosse dalla Camera di Commercio di Padova: la prima riguarda un’indagine socio-economica sul territorio del Basso Veneto, realizzata dalla Fondazione Accademia dell’Artigianato di Este; la seconda porta i titolo Nuovi percorsi e nuove imprese per la Bassa Padovana ed è realizzata da Fondazione Nord Est e dal Coordinamento delle categorie economiche della Bassa Padovana con l’obiettivo di porre le basi per una strategia condivisa di politiche di sviluppo dell’Area del Basso Veneto Centrale, con un’attenzione particolare alla Bassa Padovana.
A seguire sarà Michele Pelloso, dirigente della Direzione industria e artigianato della Regione Veneto, a illustrare la programmazione regionale 2014-2020 per riprogettare il rilancio di quest’area.
Momento clou dell’evento sarà la tavola rotonda moderata dalla giornalista Micaela Faggiani, alla quale partecipano l’assessore regionale all’Economia, sviluppo, ricerca e innovazione Maria Luisa Coppola, i presidenti delle Camere di commercio di Padova, Roberto Furlan, di Rovigo, Lorenzo Belloni, e di Verona, Alessandro Bianchi, la portavoce del Coordinamento delle Categorie Economiche della Bassa Padovana, Cristina Marchetti, e i rappresentanti della Federazione delle BCC, di Anci Veneto e del Coordinamento dei GAL del Basso Veneto Centrale.