Lettera a un figlio su Mani Pulite
20 Giugno 2015Dal 24 giugno al 6 settembre arrivano ad Este, in Piazza Trento, i grandi nomi della letteratura, della musica e del giornalismo italiani. Dopo il successo ottenuto lo scorso anno con la prima edizione, ritorna “Parole d’Autore” il festival organizzato dal Comune di Este e Cuore di Carta, con la direzione artistica di Bruna Coscia. La novità è rappresentata dalla partecipazione del Comune di Ospedaletto Euganeo che ha voluto un incontro nel chiostro del Santuario della Beata Vergine del Tresto e uno nei giardini parrocchiali. Parole d’Autore, che ha trovato il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e di Banca di Credito Cooperativo Atestina, si presenta come un vero e proprio festival culturale capace di mettere in dialogo con il territorio voci differenti, ma accomunate dalla passione per la parola. La parola come mappa per raccontare il passato, come chiave per interpretare il presente, come strumento per intravvedere il futuro. La parola per imparare la libertà, per conoscere e riconoscere, per costruire una comunità consapevole, partecipe, solidale. Sono undici le serate in cartellone, con altrettanti libri da discutere assieme ai loro autori. Tutti gli appuntamenti, ad ingresso libero, cominceranno alle ore 21. Ogni serata sarà conclusa da una “ bicchierata” offerta da aziende locali. Un motivo in più per fermarsi a scambiare due parole. In caso di maltempo a Este, gli incontri si svolgeranno nella sala centrale di Palazzo Sartori Borotto in piazza Trento.
Lettera a un figlio su Mani Pulite
Che cos’è Mani pulite e, soprattutto, qual è oggi la sua eredità? L’ex giudice e sostituto procuratore della Repubblica di Milano Gherardo Colombo racconta gli anni drammatici e carichi di speranza che lo hanno visto tra i protagonisti della più importante inchiesta giudiziaria della recente storia d’Italia. A partire dal 17 febbraio 1992, giorno dell’arresto del presidente del Pio Albergo Trivulzio di Milano, Mario Chiesa, Colombo racconta un’esperienza decisiva per la società italiana rivolgendosi per la prima volta a tutti quei ragazzi allora non ancora nati o ancora troppo giovani per comprendere quella stagione. “Lettera a un figlio su Mani pulite” diventa così l’opportunità di ripercorrere una vicenda che suscita tuttora slanci di consenso e sostegno; è il libro di un padre capace di trasmettere il senso ideale della giustizia e del rispetto delle regole; è l’occasione per ricostruire una stagione controversa consegnata ormai alla storia della nostra nazione, e da quello slancio urgente di giustizia ripartire per trovare soluzioni efficaci a problemi che sembrano ancora tragicamente attuali.