Leggere il mondo nel bassofondo

9 Aprile 2014 By Elena Bottin

Ci sono rappresentazioni che popolano come demoni il nostro immaginario. Se per esempio leggessimo parole come Corte dei Miracoli, bassifondi newyorchesi o slums vittoriani, la nostra mente correrebbe subito a una esatta tipologia iconografica che nel tempo si è stratificata e ci è stata tramandata. Allora, ancora oggi, anche i concetti più asettici come criminalità, trasgressione o povertà fatalmente si “arricchiscono” di nostre di ansie, fantasie e desideri. Nei suoi libri Dominique Kalifa ha scelto il metodo dell’antropologia storica per indagare i bassifondi come un sistema dinamico di rappresentazioni del mondo sociale ed è proprio partendo dai suoi studi sulla sociologia della devianza e della criminalità che propone una riflessione metodologica su come scrivere, oggi, la storia degli immaginari sociali in continua trasformazione.
Dominique Kalifa, docente all’Università di Parigi 1 Pantheon-Sorbonne, dirige la Scuola di Dottorato in Storia e il Centro di Storia del XIX secolo. Allievo di Michelle Perrot, studiosa di fama internazionale dei movimenti di genere e della storia della devianza, si è specializzato in storia del crimine, della trasgressione, del controllo sociale e della cultura di massa del XIX e XX secolo in Francia e in Europa.